5G e talenti italiani: il nostro Paese al centro degli investimenti di ZTE

Di Pubblicato Dicembre 07, 2017

Roma, 7 dicembre 2017 – Sviluppo delle nuove tecnologie, investimenti nel nostro Paese e formazione dei giovani: sono stati questi i temi trainanti dell’evento di presentazione di ZTE Italia, operatore leader nel settore delle telecomunicazioni, che s’è tenuto a La lanterna di Roma.
85mila dipendenti nel mondo, un giro d’affari di 100 miliardi e un aumento del titolo in Borsa del 150% nell'ultimo anno: numeri impressionanti, quelli di ZTE, ai quali si aggiungono 100 milioni di euro di investimenti con i quali sta chiudendo il 2017 e un ulteriore investimento di 500 milioni in Italia in programma da qui ai prossimi 5 anni.

“Il 5G è una tecnologia aperta che cresce - ha dichiarato Hu Kun, ceo di ZTE Italia e Presidente di ZTE Western Europe - e vogliamo dare un contributo strategico agli operatori italiani per svilupparla attraverso la cooperazione con i nostri partner, da Wind Tre e Open Fiber alle università, come Tor Vergata e l'Aquila. Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo digitale dell’Italia. Il 5G ridisegnerà il nostro avvenire”.

Hu Kun

ZTE ha fatto del nostro Paese il suo hub europeo innanzitutto cambiando nome, e trasformandosi da ZTE Italy a ZTE Italia, proprio per confermare il ruolo strategico che l’Italia sta assumendo nei piani di sviluppo della multinazionale cinese, ed è passata in meno di un anno da 30 a 600 professionisti.

Presente in Italia da 10 anni, “ZTE è una ‘società giovane’ - ha detto Xiao Ming, senior vice president ZTE -. I nostri 86mila impiegati in 160 uffici nel mondo, di cui 30mila nei centri di ricerca e sviluppo, hanno un'età media di 30 anni. E ancora ha aggiunto che “il trend della digitalizzazione è un fenomeno avviato a livello globale che dobbiamo saper valorizzare al meglio delle nostre possibilità”.

Il colosso cinese investe il 12% del fatturato in ricerca e sviluppo. Significative le partnership con l’Università dell’Aquila e con quella di Tor Vergata, che hanno portato alla nascita di un “Joint Training Center” a Villa Mondragone e di un Centro di ricerca sul 5G per formare i futuri ingegneri delle telecomunicazioni. .
L’accordo che il nostro Ateneo ha siglato di recente con Zte è un altro passo in direzione dell’Accademia 5.0 che stiamo costruendo – ha detto soddisfatto Giuseppe Novelli, rettore dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” -. Attraverso il dialogo con aziende e società ci impegniamo ogni giorno per rinnovarci e trovare risposte efficaci, modelli formativi all’avanguardia. È così che ci prendiamo cura dei nostri giovani, per imparare insieme, per crescere, per produrre cultura e innovazione.”.
“In Europa l'Italia è la prima nazione che sperimenta la tecnologia 5G- ha dichiarato la rettrice dell’Università degli Studi dell’Aquila, Paola Inverardi -. Il fatto che ZTE abbia deciso di investire all’Aquila ci pone in una condizione di grande responsabilità, in quanto il Centro di ricerca è congiunto e ci ha richiesto un impegno. Sapremo essere dei bravi 'giocatori'”.

I poli entreranno a far parte di Zte University, un circuito mondiale che ha altri 15 centri in tutto il mondo, nato per fornire servizi di alta formazione per i clienti, per i dipendenti e per le società partner. Attualmente le attività della Zte University interessano quasi 500mila persone e più di 400 aziende in tutto il mondo.

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