Donna spiata via webcam dopo aver fatto riparare il laptop

Di Lei Jun Pubblicato Dicembre 13, 2017
il voyeur ha visto la riparazione come la possibilità di installare degli spyware.
 
 

Un addetto alle riparazioni informatiche nel nord-est della Cina è stato preso in custodia dalla polizia con l'accusa di aver installato in segreto un software sul laptop di una cliente per registrare dei video da remoto.

La vittima, una studentessa di 19 anni di Dalian, una città costiera della provincia di Liaoning, aveva portato il suo laptop in riparazione a ottobre.
Per due mesi la ragazza ha continuato la sua vita in maniera del tutto normale, vivendo in un'altra città dove frequenta regolarmente l'università, poi, un giorno è stata contattata dalla polizia che le ha mostrato diversi video girati all'interno della sua stanza nel dormitorio universitario che la riprendevano mentre si cambiava i vestiti. La notizia è stata riportata sul quotidiano locale Morning Morning.

Un'altro impiegato del negozio di riparazioni non ha voluto commentare in modo ufficiale l'accaduto, ma in via ufficiosa ha dichiarato che il sospettato ha agito da solo. Alcuni punti della vicenda non risultano ben chiari, soprattutto come la polizia sia riuscita a scoprire questo caso di spionaggio.

L'amministrazione generale cinese a giugno ha rilasciato delle dichiarazioni non troppo rassicuranti, quattro telecamere di sorveglianza su cinque possono essere raggiunte da hacker. Molte persone in Cina utilizzano le telecamere nelle loro case in modo da poter monitorare dallo smartphone i loro figli o i genitori anziani.
lo stesso giorno della pubblicazione del rapporto sulla sicurezza, un giornalista dell'emittente statale CCTV ha mostrato che per solo 188 yuan era stato in grado di comprare un software per accedere alle webcam non protette e di riuscire a spiare dentro centinaia di case.

A settembre, un rapporto pubblicato nel corso di una conferenza sulla sicurezza informatica ha affermato che il 90% degli smartphone Android venduti in Cina conteneva difetti del software che potevano consentire agli hacker di controllare il dispositivo e ottenere informazioni personali, che potevano quindi essere poi vendute sul mercato nero .

pc infetto

Degli oltre 700 milioni di persone che hanno accesso a Internet in Cina, oltre la metà dei loro dati personali è trapelata nel 2016, rendendoli più suscettibili a truffe telefoniche e altri schemi sgradevoli.

Letto 6880 volte Ultima modifica il Mercoledì, 13 Dicembre 2017 10:03

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