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La Cina, a corto di gas naturale, riavvia le centrali a carbone

Di Pubblicato Dicembre 20, 2017

Caixin riferisce che Pechino ha ordinato la riaccensione di molte centrali elettriche a carbone, solo pochi mesi dopo che la capitale aveva annunciato un passaggio completo al gas naturale.

Dal momento che le case e le imprese della nazione stanno adottando sempre più il gas per il riscaldamento e l'energia elettrica, nel 2017 la Cina ha utilizzato quasi il 20 per cento in più di gas rispetto al 2016, anche prima dell'inizio dell'inverno. Da quando è arrivato il freddo, in luoghi come lo Heibei, lo Shaanxi e lo Shandong fin da subito hanno iniziato a scarseggiare le scorte di gas, riporta Bloomberg . Ora la carenza di gas naturale è diffusa, da Pechino al Guangdong. Le importazioni di gas naturale liquefatto sono aumentate, fino a quasi il 50% in più di importazioni nel 2017 rispetto all'anno scorso. Ma il gas super-raffreddato ha bisogno di condotte speciali, che però non hanno tenuto il passo.

 carbone 1

Così il carbone -il flagello dell'aria cinese - sta tornando in auge.
Per un decennio, il governo centrale ha riconosciuto l'inquinamento come un grave rischio sociale e ha compiuto progressi impressionanti nella riduzione delle emissioni di carbone nocivo dai cieli cinesi. Il Consiglio di Stato ha iniziato a ridurre il consumo di carbone nel 2013 e molti funzionari sono stati indagati e puniti per aver aggirato i controlli antinquinamento. Ingenti investimenti pubblici sono stati fatti in progetti di energie rinnovabili, le centrali a carbone sono state chiuse e l'utilizzo di carbone della Cina ha iniziato a calare.

 carbone 2

E ciò ha pagato: quest'anno il Ministero della Protezione Ambientale ha annunciato un enorme calo dell'inquinamento atmosferico per le tre principali aree metropolitane della Cina (rispetto ai livelli del 2013). Per Pechino-Tianjin-Hebei è stato un calo quasi del 40%, il Delta del fiume Yangtze ha visto un calo del 30% e l'aria nel delta del Fiume delle Perle è migliorata di oltre il 25%. Ma con la necessità del riscaldamento di abitazioni e luoghi di lavoro, senza gas naturale da sfruttare, tutto ciò potrebbe essere un ricordo del passato. Fino a quando “l'età d'oro del gas” della Cina non sarà eguagliata da un'età del ferro delle infrastrutture, tutti i vantaggi ambientali saranno destinati ad andare in fumo.

Letto 11579 volte Ultima modifica il Giovedì, 21 Dicembre 2017 11:24

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