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Anche WeChat lancia il suo negozio senza cassieri

Di Pubblicato Gennaio 25, 2018
Dopo BingoBox , Alibaba e Suning in Cina e, finalmente, AmazonGo a Seattle, anche Wechat è entrato nel mondo dei negozi senza casse.

L’azienda che gestisce il popolare servizio di messaggistica istantanea ha infatti aperto un nuovo punto vendita di merchandising all’interno del centro commerciale MixC di Shanghai.
A differenza di altri negozi senza casse, WeChat ha progettato il suo store, che si chiama WeLive, come un "pop-up" che resterà aperto dal 20 gennaio al 4 febbraio senza ulteriori piani svelati. Il processo di registrazione è user-friendly, senza difficoltà di accesso per i principianti: tutto quello si deve fare è aprire WeChat e scansionare il codice QR, non è necessario scaricare un'app aggiuntiva.

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Il negozio è diviso in sezioni: abbigliamento, cibo e oggettistica. Detto questo, il tipo di generi alimentari venduti nel negozio è ancora limitato e per il momento i clienti possono acquistare vestiti, cioccolatini, calendari, divani, biciclette e fiori. Dopo aver scelto gli oggetti da acquistare, si deve recarsi nella zona di pagamento, dove il sistema riconoscerà automaticamente la merce per calcolare l'importo dovuto. Alla fine, bisogna soltanto aprire WeChat Pay per effettuare il pagamento e quindi si può lasciare il negozio.

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Per quanto stravagante e nuovo, WeLive presenta ancora degli svantaggi, come il fatto che il sistema che possa avere difficoltà a funzionare durante il calcolo del totale, se per caso la connessione internet fosse instabile. "Il nostro negozio è praticamente identico agli altri negozi senza cassieri in termini di tecnologia", afferma Bai Zhenxing, direttore del reparto commerciale di WeChat Pay. Questi negozi senza casse sono ancora nella loro fase iniziale e i problemi di funzionamento sono da mettere in conto. BingoBox ha già chiuso due punti vendita dal il suo debutto nel giugno scorso e Tao Cafe, locale di Alibaba, è durato solo cinque giorni a causa di "problemi tecnici".

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Questo potrebbe spiegare perché WeChat abbia scelto di provare un negozio pop-up, ovvero dalla durata limitata. "Offriamo solo la piattaforma e non verremo mai coinvolti nella gestione", afferma Bai. "Ad ogni round, introdurremo una serie diversa di marchi nei negozi, fornendo la tecnologia di pagamento. Quando si tratta di gestione, la palla passa ai proprietari del centro commerciale". Secondo le statistiche di iResearch, il volume degli scambi generati dai negozi automatizzati in Cina ha raggiunto i 40 miliardi di dollari nell'ultimo anno. Non sappiamo ancora se i negozi senza casse di WeChat avranno un futuro o meno. Tuttavia, si può ammettere che il futuro del settore sembra abbastanza promettente.

Letto 2387 volte Ultima modifica il Giovedì, 25 Gennaio 2018 11:35

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