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I sub volontari che proteggono il corallo di Shenzhen

Di Pubblicato Febbraio 09, 2018

Non solo chip in silicio e schermi a led, la metropoli di Shenzhen ha anche un lato naturalistico (da salvare).

Oltre a milioni di lavoratori provenienti da ogni parte della Cina e del mondo, si scopre che Shenzhen ospita anche una massa brulicante di biodiversità, nascosta sotto la superficie delle acque circostanti. La sola penisola di Dapeng ha 13 siti di barriera corallina documentati, che costituiscono oltre un terzo delle barriere coralline della provincia.
Sfortunatamente, tutta quella vita sottomarina è in pericolo. La diffusione del corallo nella regione è diminuita rapidamente negli ultimi decenni a causa dei cambiamenti causati dall'uomo, ovvero l’inquinamento, i cambiamenti climatici, la pesca eccessiva e persino i progetti di costruzione, secondo quanto riporta un’indagine del sito Sixth Tone.

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L'organizzazione no-profit locale “Dive for Love” cerca di contrastare questo trend negativo e prova a dare un contributo per ripristinare le barriere coralline di Shenzhen. Il gruppo è composto da volontari che effettuano pulizie mensili dei fondali marini intorno a Dapeng, oltre a dare lezioni per aumentare la consapevolezza ambientale tra i bambini locali.
600 persone provenienti da tutti i campi professionali e culturali hanno aderito al gruppo fin dal 2014, sempre secondo Sixth Tone. Essi raccolgono i rifiuti e le reti che mettono a rischio le barriere coralline e costruiscono dei "vivai" per aiutare a riabilitare i rami di corallo spezzati. Nonostante i contrattempi e le difficoltà che incontrano, come la scarsa visibilità nelle acque intorno a Shenzhen e, a un certo punto, anche le opposizioni dei pescatori locali, essi proseguono nel loro lavoro.

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Nonostante i loro successi, la battaglia è ancora lunga per i volontari. Per prima cosa, i tifoni e l’alta frequenza di passaggio delle navi minacciano il loro vivaio di coralli, costruito a Da'ao Bay lo scorso novembre. Gli ultimi tre vivai sono non sono sopravvissuti a causa di condizioni climatiche estreme e di correnti sfavorevoli. Liao Baolin, ingegnere senior della conservazione marina presso l'Università dell'Oceano di Guangdong, ha detto a Sixth Tone che il continuo inquinamento proveniente dalla città e i grandi progetti di costruzione come il ponte Hong Kong-Zhuhai-Macau (che influisce anche sulla vita dei delfini bianchi cinesi) hanno colpito duramente le barriere coralline.
I ragazzi di Dive for Love, però, continuano a nuotare.

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