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Il fenomeno eSport in Cina e la Coppa del Mondo 'virtuale'

Di Pubblicato Luglio 05, 2018

La Costa Rica è ancora ai mondiali e le sue speranze dipendono da un trentenne della provincia cinese del Guangdong, in Cina, che non parla una parola di spagnolo.

Questo è lo scenario surreale creato da Deng Shiping, 31 anni, appassionato di videogiochi.

La Cina non si è qualificata per la Coppa del Mondo di calcio attualmente in corso in Russia, ma c’è un’altra Coppa del Mondo, virtuale che si sta giocando a Pechino.

La Coppa del mondo di Esports, organizzata dal gigante tecnologico Tencent e gestita con la benedizione della FIFA, vede un mix di squadre di professionisti e dilettanti provenienti da tutta la Cina sfidarsi nel videogioco di calcio "FIFA Online" – sia su PC che su device mobili.

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Le squadre, composte da tre a cinque giocatori, vengono assegnate casualmente alle nazioni della Coppa del Mondo, ciascuna programmata con più o meno gli stessi punti di forza e di debolezza delle squadre del mondo reale.

Il torneo segue la stessa struttura della Coppa del Mondo e le si svolgono anche più o meno nello stesso orario. In palio, per la squadra vincente ci sono 250mila yuan (oltre 32mila €).

Dopo più di due settimane dall’inizio, il torneo di calcio virtuale sta assistendo a risultati sorprendenti: ad esempio Panama ha battuto l'Inghilterra e ha vinto il suo girone.

A differenza dell'evento sportivo globale, gli oltre 130 concorrenti della Esports World Cup sono un gruppo eterogeneo di giocatori provenienti da un mix di fonti: alcuni sono vincitori di concorsi universitari e persino di tornei in-store, altri sono giocatori professionisti appartenenti a squadre di esport.

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Per quanto riguarda Deng, gioca in maniera professionale alla versione PC di "FIFA Online" da tre anni e attualmente è membro di un team di esport riconosciuto a livello internazionale.

In una sua giornata tipo, Deng si esercita a casa per un paio d'ore, lavorando su aspetti del gioco come calci d'angolo e calci piazzati, poi guarda anche i live di altre partite di esports - comprese quelle dei giocatori sudcoreani, che sono tra i migliori al mondo - per l'ispirazione tattica, ma anche le registrazioni video delle proprie partite, per vedere dove può migliorare. I suoi compagni di squadra e l'allenatore vivono in altre parti del paese, perciò, per discutere delle strategie, utilizzano WeChat.

Rompendo lo stereotipo del videogiocatore che non pratica sport, Deng – il cui nome in rete è "Kitchen Knife" - gioca davvero a calcio nelle serate nei giorni feriali e ha pure vinto diversi trofei nei tornei amatoriali. Dice che la sua esperienza di vita reale lo ha aiutato a migliorare il suo modo di giocare virtuale.

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Gli esport sono un business serio in Cina: nel 2017 il giro di affari è stato di $ 105,6 milioni, con un numero tra giocatori e spettatori stimati tra i 125 e i 200 milioni.

Shanghai ha come obiettivo quello di diventare la "capitale mondiale degli esport" attraverso investimenti in infrastrutture come stadi e parchi industriali. Squadre sportive professionistiche come il Manchester City e la squadra americana di baseball dei New York Yankees sostengono i propri club di esport, finanziando giocatori – e giocatrici – che competono nei tornei di videogiochi con lucrative partnership commerciali.

Il Manchester City, per esempio, ha il suo team di "FIFA Online" in Cina, che attualmente sta partecipando alla Coppa del Mondo di Esport di Pechino.

Una Coppa del Mondo che ha tantissimi spettatori. Un’occasione per i tifosi cinesi, che non possono sostenere la loro nazionale in Russia. Lo stesso vale per gli italiani.

Letto 549 volte Ultima modifica il Mercoledì, 04 Luglio 2018 15:10

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