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Perché i film di animazione cinese non riescono a conquistare il pubblico?

Di Pubblicato Ottobre 04, 2018

Gli studi di animazione cinesi si preoccupano per lo scarso successo commerciale dei loro film, come fare per invertire la rotta?

Negli studi di produzione della Rocen Digital, molti insistono sul fatto che per attrarre il pubblico cinese si debbano inserire obbligatoriamente elementi caratteristici della cultura nazionale. Ma in realtà la presenza di elementi locali non è garanzia di grandi guadagni al botteghino.

Al debutto sul grande schermo del titolo della Rocen "The Wind Guardians", molti si aspettavano che il film facesse bene e dimostrasse il valore commerciale delle animazioni cinesi agli investitori.

Il film, dedicato alla storia di un ragazzo cieco per salvare sua madre, ha avuto alle spalle cinque anni di lavoro ed è stato proclamato "il portabandiera dell'animazione cinese ".

Gli osservatori del settore speravano che avrebbe seguito le orme del successo a sorpresa di "Monkey King: Hero Is Back" del 2015, che incassò quasi 1 miliardo di yuan ($ 157 milioni) al botteghino cinese.

"The Wind Guardians" non ha convinto per niente gli spettatori, che hanno criticato la trama lineare del film, i personaggi superficiali e le immagini in stile videogioco. Nel giro di una settimana, molti cinema hanno ridotto le proiezioni o hanno smesso di mostrare del tutto il film.

Al momento della pubblicazione, il film aveva realizzato circa 114 milioni di yuan - circa un terzo dei 300 milioni di yuan previsti dai produttori. Nonostante il film sia stato una delle poche animazioni cinesi a superare il traguardo dei 100 milioni di yuan, gli osservatori del settore non sono rimasti impressionati . Ancora una volta si sono domandati: cosa ha impedito alla Cina di diventare un importante mercato dei film di animazione?

È una domanda che ha afflitto l'industria per decenni. I fan ripensano spesso all'età d'oro dell'animazione cinese negli anni '60 e '70, quando molti film ricevettero riconoscimenti internazionali. Ma dopo le riforme del mercato degli anni '80, gli spettatori hanno spesso criticato i film d'animazione cinesi per la bassa qualità, brutte sceneggiature e troppo infantili. Nel frattempo, le animazioni statunitensi e giapponesi hanno trovato terreno fertile per conquistare gli spettatori cinesi.

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Se molti studi di animazione cinesi hanno imitato lo stile dei concorrenti oltreoceano, altri hanno invece giocato la carta della "cinesità" delle loro creazioni nel tentativo di attrarre spettatori patriottici alle animazioni locali.
Dall'inizio degli anni 2000, il governo ha investito denaro in programmi di formazione industriale, premi e incentivi finanziari, stando a quanto raccontano John A. Lent e il libro di Xu Ying "Comics Art in China." Nonostante tutto, gli incassi delle animazioni ai botteghini cinesi sono rimasti bassi.

Il problema più grande per i film cinesi è come vengono prodotti, afferma Wu Zhen - chief operating officer di Rocen Digital. Quando la Rocen ha iniziato a lavorare su "The Wind Guardians", ha faticato a trovare degli investimenti, il che significa che la produzione e la promozione del film non sono stati finanziati.

Inoltre, la casa di produzione ha anche affrontato l'incubo logistico di collaborare con oltre 100 partner locali mentre realizzava il film, ognuno di essi poteva gestire solo un volume limitato di lavoro. Una delle società è persino fallita durante la produzione, il che significa che la Rocen ha dovuto rifare completamente le sequenze gestite da quella azienda, ha detto Wu.

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La ricerca disperata di creare un'identità cinese per le animazioni locali è di per sé problematica, afferma Xue Yanping, insegnante di animazione presso l'Università della Comunicazione di Pechino in Cina.

L’insegnante parla anche del confronto tra i film attuali e quelli di sucesso degli anni '60. “Non c'è una risposta rapida”, dice, “ma il problema principale è la convinzione profonda che in Cina le animazioni siano solo per bambini, il che si traduce in produzioni stupide. Questa convinzione significa anche che le animazioni sono spesso soggette a una maggiore supervisione, e quelle con temi per adulti di cui un pubblico più ampio potrebbe godere possono avere parti tagliate o eliminate del tutto”, dice Xue.

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Alla fine, Xue crede che non ci sia nulla di fondamentalmente sbagliato nell'industria – “il denaro e il talento ci sono, è solo questione di lasciare maturare il settore.” Xue ha fiducia nel fatto che finché studi come la Rocen possono continuare a produrre film, il settore prima o poi migliorerà.

E una volta fatto, le principali animazioni cinesi potrebbero avere implicazioni più ampie per il soft power cinese. "Ciò implicherebbe una diffusione maggiore dei valori cinesi tra il pubblico internazionale", dice.

Letto 914 volte Ultima modifica il Giovedì, 04 Ottobre 2018 15:15

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