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Emozioni su parete, la street art di Debe

Di Pubblicato Gennaio 04, 2019

Un perfetto equilibrio tra profondi schemi astratti e rispetto per le opere letterarie. Questo è il tema dei murales di Debe.

Caleidoscopici tunnel spaziali e nubi che si fondono insieme e girano intorno a parole in stile graffiti, bordi di carta strappati e spigolosi cambiamenti di colore. I suoi pezzi vibrano di energia, guidando ipnoticamente l'occhio dentro o lungo il muro.

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Pur non avendo una formazione artistica accademica, Debe crea i suoi dipinti con uno stile personale studiato, evitando le tendenze che dominano il mondo della street art contemporanea. Le spirali vorticose e le forme ad incastro sono un elemento in evoluzione nel suo lavoro.

"Le forme astratte sono un modo per trasferire le mie emozioni. Che sia arrabbiato o ansioso, lo rappresento sul muro ", spiega.

Originariamente ispirato da un gruppo di graffitari locale chiamato Soul Skool e da un forum online chiamato Art Crimes, Debe ha iniziato a frequentare i binari della sua città natale, Taoyuan, durante gli anni del liceo, nel 2005.

"Mia madre mi ha detto che quando ero piccolo adoravo disegnare su pareti e mobili, quindi forse era proprio questa la mia strada", dice ridendo.

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Le pareti dei binari, ai tempi, erano già coperte da altri artisti che lo hanno ulteriormente ispirato, come Dabs, uno dei più famosi street-artist dell'isola.

Il riconoscimento a livello locale è arrivato prima tramite i post di Debe su Wretch, una piattaforma social taiwanese ormai chiusa. "Sto ancora cercando di capire come collegare la cultura locale con i miei graffiti e la street art", dice. "La società taiwanese mi è sempre sembrata troppo tradizionale."

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Debe ha ottenuto i primi consensi internazionali nel 2013, disegnando al primo “POW! WOW! Festival” di Taiwan e a “Hong Kong Walls” . Oggi che il mondo conosce i suoi lavori, viaggia per il mondo, portando i suoi graffiti in città come Montreal e Brooklyn.

Le opere multicolore e wildstyle sono sempre stati il pezzo forte di Debe, ma agli esordi anche lui andava in giro a taggare per la città. A quei tempi la polizia non stava molto addosso ai writers, nel caso gli avrebbe soltanto detto di smettere. Ma ora che Taiwan è diventata una destinazione per i writers di tutto il mondo, le autorità hanno iniziato a intensificare le loro attività di sorveglianza.

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A Debe piace ancora taggare di tanto in tanto, ma preferisce le opere più strutturate. "Preferisco dipingere alcune emoji divertenti sui cartelloni pubblicitari o qualcosa del genere", dice. "Qualcosa che ispiri le persone, che le faccia sorridere o pensare in modo diverso."

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