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L'inquinamento idrico in Cina e il caso Xiaohaotu

Di Pubblicato Gennaio 07, 2019

L’inquinamento dell’acqua è ancora un grosso problema a Xiaohaotu.

La sconosciuta località nord-occidentale cinese ha attirato l'attenzione nazionale lo scorso giugno, dopo essere diventata oggetto di una mostra d'arte contemporanea a Pechino.

L'acqua torbida della città - che aveva contaminato terreni agricoli, bestiame e persino reso l’acqua di rubinetto ossidata - era stata esposta in 9.000 bottiglie di plastica dall'artista noto con il nome di Brother Nut (foto in basso). Quello dell'inquinamento idrico era stato un tema atipico per la capitale cinese, che è spesso più preoccupata dell'inquinamento atmosferico.

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In seguito all'apertura della mostra, le autorità della provincia dello Shaanxi si sono precipitate per frenare la contaminazione, sostenendo che l'eccessiva quantità di ferro e manganese dell'acqua provenissero da fertilizzanti chimici e dagli escrementi di animali. Ma sei mesi dopo la scossa, molti residenti affermano che il problema non è ancora stato risolto.

Sebbene il governo locale abbia affermato che l'acqua del rubinetto non è contaminata in quanto sono stati scavati pozzi più profondi per accedere alle acque sotterranee più pulite, i residenti sostengono che le autorità non hanno ascoltato le richieste di garanzia di fonti d'acqua sicure per i loro animali e per i terreni agricoli, che rappresentano una parte significativa del loro sostentamento. Nonostante il verdetto ufficiale sulla fonte dell'inquinamento sia ancora in discussione, alcuni sospettano un insabbiamento.

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"Scommetto che il 90% delle persone non è convinto dalle azioni delle autorità", dichiara un residente che era presente alla riunione a porte chiuse del 22 novembre in cui le autorità locali hanno annunciato i risultati di una valutazione ambientale. "Al momento nessuno ha sollevato obiezioni", dichiara al sito Sixth Tone. A causa della natura sensibile del caso, il residente ha rifiutato di dare il suo nome completo.

La Cina ha dato priorità ai piani per combattere l'inquinamento idrico dagli anni '80 - molto prima che nel 2014 si dichiarasse una vera "guerra all'inquinamento" - e ha fissato obiettivi quinquennali per i governi locali. Ma è stato nel 2015 che il governo centrale ha emanato il suo piano d'azione per la prevenzione e il controllo dell'inquinamento idrico, una strategia più rigorosa e completa per far sì che le province soddisfino gli standard di qualità sia per le falde acquifere che per le acque superficiali.

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Questo è arrivato in aggiunta a una legge del 1984 modificata per combattere l'inquinamento idrico che prevedeva disposizioni per prevenire l'inquinamento delle acque rurali e fissare sanzioni più elevate per le violazioni ambientali entrate in vigore nel 2018. Gli esperti stanno spingendo il governo a creare politiche ancora più rigide e diventare più trasparenti pubblicando dati completi sull'inquinamento idrico, come già avviene per l'inquinamento atmosferico.

Quest'anno sono state identificate oltre 6.000 questioni che richiedono attenzione immediata - tra cui il deflusso industriale e agricolo che colpisce l'acqua potabile - dal momento che il governo centrale ha avviato un'ispezione nazionale delle risorse idriche a marzo. Xiaohaotu, dicono gli esperti, è solo la punta dell'iceberg.

"Per un paese come la Cina che si trova ad affrontare la scarsità idrica, l'inquinamento delle acque è un problema ancora maggiore", ha detto Ma Jun, direttore dell'IPE a Sixth Tone. "Secondo i dati di monitoraggio, l'inquinamento delle acque di superficie in Cina è generalmente sotto controllo, ma le acque sotterranee e l'inquinamento marino continuano a peggiorare".

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