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China Night in Milan

Di Pubblicato Ottobre 17, 2019

Lo speciale concerto della Filarmonica della Scala diretta da Muhai Tang, violino solista Ning Feng, in omaggio allo splendore del repertorio musicale cinese moderno.

Domenica 20 ottobre alle ore 20 il Teatro Dal Verme ospita l’appuntamento italiano delle celebrazioni internazionali del 70° anniversario dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese, con il concerto della Filarmonica della Scala diretta da Muhai Tang.

 

Il progetto speciale China Night, promosso dalla China Philharmonic Orchestra, coinvolge musicisti da Oriente e da Occidente in una rassegna concertistica globale che tocca sei nazioni, con le loro più prestigiose orchestre.

 

Oltre alla Filarmonica della Scala partecipano all’iniziativa: Royal Philharmonic di Londra, Mariinsky Orchestra, Philadelphia Orchestra, New Japan Philharmonic e l’Orchestre National du Capitole de Toulouse.

 

La rassegna concertistica è destinata a mettere in risalto lo splendore del repertorio musicale cinese moderno e le numerose connessioni culturali tra i due mondi. Il programma del concerto comprende composizioni dei più celebri compositori cinesi dell’ultimo secolo, tra cui il concerto per violino e orchestra The Butterfly Lovers, celebre canto d’amore e libertà scritto agli albori della rivoluzione cinese da due compositori viventi, oggi parte della leggenda musicale cinese, allora soltanto studenti: Chen Gang e He Zhan Hao. Violino solista, il trentasettenne Ning Feng, Premio Paganini nel 2006, acclamato in occasione del suo recente ritorno in Europa, e in tournée in Cina, con la Budapest Festival Orchestra diretta da Iván Fischer.

 

È in virtù della sua vocazione internazionale che la Filarmonica della Scala, protagonista di numerose tournée all’estero tra cui quella in Cina nel 2006 con Myung-whun Chung, è stata scelta quale partner. Il progetto, destinato a celebrare il crescente valore apportato dalla Cina al repertorio sinfonico universale, costituisce al contempo un atto di riconoscimento alla crescente importanza delle arti nella società cinese contemporanea: in Cina, il numero di ensemble è aumentato di diciassette volte negli ultimi 70 anni, attestandosi oggi a oltre 17,000 realtà che contribuiscono ogni giorno, significativamente, all’arricchimento culturale della cittadinanza.

 

Promotore dello speciale progetto, la China Philharmonic Orchestra diretta da Long Yu, tra le maggiori orchestre sinfoniche cinesi, si esibisce regolarmente sui palcoscenici di tutto il mondo. L’organizzazione è affidata a WU Promotion, società cinese leader nell’ambito delle performing arts.

 

Alla guida della Filarmonica, in quest’avventuroso viaggio a est, Tang prenderà il largo sulle note della Dance of the Yao People, una delle più celebri e popolari composizioni strumentali cinesi della seconda parte del XX secolo. Composta da Liu Tieshan e Mao Yuan nel 1952, è ispirata alla “lunga danza delle percussioni”, una forma musicale in uso nei festival tradizionali del popolo Yao, residente nella Cina del Sud e sudoccidentale. È stata eseguita per la prima volta a Pechino nel 1953.

 

Segue la composizione The Butterfly Lovers, di cui ricorre quest’anno il sessantesimo dalla creazione, che s’ispira ai temi e alle sonorità dell’opera Shaoxing. Seguendo lo schema narrativo di questa forma di spettacolo estremamente popolare in Cina, lo stile sinfonico e gli elementi dall’opera popolare cinese sono sapientemente amalgamati per dipingere la delicata ed emozionante rappresentazione artistica dell’amore impossibile tra i due protagonisti, Liang Shanbo e Zhu Yingtai.

 

Il brano, in un solo movimento, è scritto in forma sonata. Quella di The Butterfly Lovers, diffusa in tutto il mondo, è diventata forse la melodia più rappresentativa e popolare dell’universo sonoro cinese. Dal punto di vista iconografico, si può affermare che questo concerto condensi nell’immagine di un unico, nobile personaggio lo spirito nazionale che alberga nel cuore di ogni cinese.

 

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La Sinfonia di Ye Xiaogang No.7 Hero è stata eseguita in prima assoluta al National Grand Theatre di Pechino il 14 gennaio 2019. Questa sinfonia grandiosa, della durata di quaranta minuti, è il lavoro più complesso prodotto dall’autore negli anni più recenti. I suoi quattro movimenti originano da un unico nucleo generatore che, nei diversi movimenti, riappare mutato in forme e combinazioni eterogenee e imprevedibili.

 

La composizione è un omaggio all’epopea cinese, vista in particolare sull’arco dei quarant’anni che vanno dalla riforma di Mao Tze Dong alla sua apertura al mondo, e prefigura per il popolo cinese un futuro luminoso.

 

Infine, l’incalzante Train Toccata di Liu Yuan dispiega le caratteristiche della libera improvvisazione e dell’illusione. Il suo tema, che vuole inneggiare alla riforma cinese e alla sua apertura al mondo, s’ispira ad una canzone di Luo Dayou. Ibridandosi con lo stile sciolto e brillante tipico della Toccata, la versione strumentale del suo tema confluisce in un’abile e appassionante trama sinfonica, caratterizzata da vitalità e calore espressivo.

 

L’orchestrazione si avvale inoltre di strumenti molto eterogenei, a imitazione di suoni dalla realtà e dalla natura, e tradisce un certo “flair” del compositore, che è anche jazzista, per il crossover e in generale la musica che non teme d’oltrepassare i confini dell’ambito classico.

 

Biglietti da 10 a 50 euro.

Letto 1841 volte Ultima modifica il Giovedì, 17 Ottobre 2019 09:03

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