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100mila visitatori e 5 miliardi di Euro scambi commerciali alla fiera cinese con la partecipazione di 35 PMI italiane dei settori cibo, vino, moda e salute

Di Pubblicato Dicembre 18, 2019

Dall’apertura di un centro commerciale italiano nell’Hunan il prossimo mese di giugno, all’organizzazione di una OTOP in Italia per i prossimi tre anni, tutte le novità del gruppo di Sesto Fiorentino

 

 

100mila visitatori in tre giorni, con accordi commerciali che superano i 5 miliardi di euro. Ecco il dato principale della OTOP International Commodity Fair, tenuta al Changsha International Convention and Exhibition Center, nella provincia cinese dell’Hunan. 35 le PMI Italiane che hanno partecipato, coordinate da Minmao International, società con sede a Sesto Fiorentino, specializzata in import export Italia-Cina, che è stata confermata dagli organizzatori alla guida del Padiglione Italia anche per l’edizione che si terrà ancora a Changsha in Cina a novembre 2020. Inoltre a Minmao è stato conferito l’incarico da parte delle istituzioni cinesi competenti di organizzare una fiera OTOP in Italia per i prossimi tre anni. Di fatto, scopo dell’iniziativa è istituire piattaforma aperta di scambio e di sviluppo integrato tramite esposizioni, summit, promozione di progetti e incontri di matchmaking. Quasi 4500 imprese provenienti da 38 paesi e regioni, 32 province della Cina hanno presentato i loro prodotti caratteristici.

 

“Il padiglione italiano da noi curato – ha sottolineato Giacomo Hsia, presidente Minmao International – inserito nel prestigioso contesto della fiera internazionale OTOP, ha riunito 35 tra le migliori piccole e medie imprese italiane in una vetrina multisettoriale, spaziando dall’enogastronomia (vino, olio extravergine, sott’oli, pomodori in latta, prodotti dolciari da forno, pasta), alla farmaceutica fino alla cura della persona e altre tipologie merceologiche. Minmao ha di fatto rappresentato la tradizione e la competenza italiane, da sempre famose a livello mondiale e sinonimo di passione, eccellenza e qualità. In realtà, le aziende italiane erano rappresentative di realtà artigianali altamente specializzate quali cantine e frantoi di piccole dimensioni, ma anche produttori medio grandi, già esportatori e presenti nel panorama internazionale che si sono affidate a MMI per affrontare la complessità del mercato cinese. Grande è stata l’attenzione dei media cinesi rivolta alla presenza italiana alla fiera”.

 

Giacomo Hsia e Rocco Di Francesco.jpg


Oltre alla parte espositiva, Minmao International ha offerto ai visitatori la possibilità di un vero e proprio tuffo in Italia: all’interno del Padiglione Italiano è stato infatti allestito l’Italian Bistrot, un luogo autentico dove farsi trasportare in un viaggio sensoriale attraverso la degustazione di prelibatezze tipiche tra cui vini, formaggi e salumi, che ha suscitato forte interesse da parte dei visitatori.

 

“In realtà – ha affermato Rocco di Francesco, direttore commerciale Minmao International – con l’Italian Bistrot abbiamo voluto regalare al mercato cinese un’anteprima del progetto che sarà realizzato nella stessa Changsha entro giugno 2020: la nascita di un centro commerciale che prenderà il nome di Piazza Italia; un luogo dove saranno presentate tutte le eccellenze dei settori di food, wine e moda. L’edificio individuato per il progetto prevede una struttura su due piani. Al primo piano è prevista l’apertura di circa 30 botteghe gastronomiche dove sarà possibile degustare tutte le eccellenze regionali italiane, e di alcuni spazi dedicati a fashion e accessori. Inoltre, saranno presenti anche prodotti per la cura della persona e prodotti parafarmaceutici. Tutto rigorosamente Made in Italy. Il secondo piano sarà dedicato alla autentica ristorazione italiana con la presenza di un ristorante, di un bistrot e un punto vendita di tutti i prodotti selezionati”.

 

Al fine di promuovere e rafforzare gli scambi culturali tra Cina e Italia, MMI ha recentemente stabilito, tra le altre, una collaborazione con un importante istituto di cucina con sede a Changsha. A tal proposito l’intenzione è di creare un flusso di incoming di studenti cinesi interessati ad apprendere la cucina italiana, prevedendo delle classi e dei percorsi ad hoc. L’accesso ai prodotti italiani delle aziende seguite da Minmao vedranno i propri prodotti in vendita anche online e saranno disponibili per il mercato cinese anche tramite e-commerce. MMI ha infatti firmato un accordo con una prestigiosa azienda di Shanghai per l’utilizzo di una piattaforma e-commerce che permetterà al pubblico di godere dei prodotti nostrani e di riceverli con tempi record.

 

PMI in Cina.jpg

 

Non solo food & wine. In un’ottica di integrazione, di scambi turistici e culturali tra i due Paesi, MMI ha costruito un ponte anche per tutti gli appassionati di arti marziali e kung fu shaolin. Durante la spedizione a Changsha, la MMI e la Kungfu Juxing International Cultural Exchange Base hanno siglato un accordo e per tutti gli amatori e professionisti del kung fu da gennaio sarà possibile raggiungere il Fazhen Temple di Dali nello Yunnan e partecipare a percorsi di studio a breve e a lungo termine di questa tradizionale disciplina.

 

 

Letto 1519 volte Ultima modifica il Mercoledì, 18 Dicembre 2019 10:21

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