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L'animazione cinese cresce: potrà mai arrivare a competere con USA e Giappone?

Di Pubblicato Febbraio 04, 2020

Negli ultimi anni l’interesse del pubblico cinese nei confronti dell’animazione è aumentato in modo sorprendente tanto da far pensare che anche la Cina sia pronta ad entrare nel mercato della produzione e del consumo di prodotti di animazione. Il valore dell’industria dell’animazione cinese è cresciuto da 88,2 miliardi di yuan nel 2013 a 174,7 miliardi di yuan nel 2018, e si stima che abbia superato i 200 miliardi di yuan nel 2019.

 

Fino a poco tempo fa i consumatori e produttori cinesi consideravano l’animazione un prodotto per bambini, e perciò non investivano sulla qualità dei prodotti; anche all’estero la produzione cinese non aveva buona reputazione, ed era considerata uno scadente facsimile di quella europea, americana o giapponese. Le cose sono cambiate negli ultimi anni grazie a piattaforme di video online come Bilibili che hanno attirato un pubblico più vasto dando impulso alla produzione di animazione.

 

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Molti indicano la svolta definitiva nel film fantasy “Nezha” che racconta le vicende di una divinità popolare cinese. Rilasciato nel 2019, ha superato le aspettative, conquistando oltre al pubblico dei bambini anche i genitori, fino a diventare un fenomeno culturale in Cina: ad oggi “Nezha” ha incassato 5 miliardi di yuan diventando il secondo film di maggiore incasso nella storia del cinema cinese.

 

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L’industria di animazione cinese sconta un ritardo rispetto a quella giapponese o americana: le società di animazione hanno dimensioni medio piccole e non sono in grado di gestire il carico di lavoro richiesto per produrre film di elevata qualità. Esiste inoltre il problema della formazione del personale: la schiera di tecnici ed animatori locali infatti è ancora limitata di numero, e c’è bisogno di investire sulla crescita dei talenti.

 

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Secondo gli operatori del settore, dunque, la strada perché in Cina si affermi un’industria pari alla Disney, o uno studio di produzione sul modello dello Studio Ghibli è lunga. Tuttavia si stanno facendo progressi che fanno sperare che la distanza sia colmata facilmente: le case di produzione si stanno consolidando e molte aziende di effetti visivi, attive soprattutto nel settore dei videogiochi, hanno creato scuole di formazione con l’obiettivo di espandersi nell’animazione.

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