in News

Riapertura dei cinema: Pechino fa dietrofront

Di Pubblicato Marzo 31, 2020

Nelle ultime due settimane le autorità di Pechino avevano consentito la graduale riapertura delle sale, ed oltre 600 cinema avevano ricominciato la proiezione degli spettacoli. La situazione è cambiata improvvisamente lo scorso venerdì 27 marzo, quando l'ufficio preposto al cinema ha diramato un avviso in cui ordinava ai cinema la chiusura, senza entrare nel merito delle ragioni del provvedimento.

 

La precedente notizia della riapertura era stata accolta con favore dall'industria cinematografica, che in questo momento deve fronteggiare la crisi dovuta alla chiusura delle sale in quasi tutti i paesi del mondo, e la distribuzione cinese si era già mossa per rilanciare i cinema. Nelle scorse settimane il principale distributore nazionale China Film Group aveva annunciato il suo piano basato sulla proiezione dei film di maggior successo degli anni scorsi, tanto di produzione locale come “Wolf Warrior 2” e “The Wandering Earth” quanto hollywoodiana, come il franchise completo degli “Avengers”, o il primo film di Harry Potter di cui abbiamo parlato anche noi.

 

5e44757b3b62b7227f7d3fa5.jpg

 

La decisione di Pechino, molto probabilmente legata alle misure per prevenire una seconda ondata epidemica, è stata perciò uno shock ed è stata accolta con grande disappunto.

 

Gli operatori del settore prevedono un fermo prolungato che durerà più di una o due settimane, in quanto si aspettano una nuova autorizzazione solo quando il governo avrà l'assoluta certezza che non ci siano rischi per la sicurezza.
A rendere inoltre la situazione più complicata c'è stato l'intervento sulla distribuzione: con l'obiettivo di garantire il rilancio dei cinema con la proiezione di film inediti, le autorità hanno scoraggiato in modo deciso, e cioè di fatto hanno vietato agli studi di vendere i loro film inediti ai servizi di streaming locali, bloccando praticamente l'uscita dei film.

 

Il fatto che i film non escano, né online né nei cinema, avrà delle ripercussioni sulle compagnie cinematografiche, che potrebbero anche fallire: per questo gli operatori si augurano un cambiamento della politica del governo che tenga conto degli interessi dell'industria cinematografica.

Letto 2923 volte

Contattaci

Viale della Repubblica, 298
Prato, PO 59100
ITALY
0574 1595523
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.radioitaliacina.com
  • SPERIMENTARE - AMARE - INTERAGIRE

     
    appstore icon apple android icon android