in News

Un documentario raccoglie i video girati dai cittadini di Wuhan durante il lockdown

Di Pubblicato Aprile 09, 2020

Wuhan 2020: How we fight COVID-19” è un documentario che racconta la vita a Wuhan durante l'isolamento.

 

Il video di circa 18 minuti è stato prodotto da Tsingying Film, uno studio cinematografico composto da studenti e docenti dell'università di Tsinghua raccogliendo e montando insieme 112 brevi video girati da oltre 70 residenti in città.
Uscito il 2 aprile, il video ha catturato il cuore dei netizen ed ha raggiunto oltre 33,3 milioni di visualizzazioni sull'account dello studio su Sina Weibo, tanto da indurre lo studio a caricarne una versione con sottotitoli in inglese sul suo canale Youtube.

 

 

Il documentario collega in modo coerente le storie apparentemente separate dei diversi individui e mappa la linea temporale dell'epidemia ed il suo impatto sulla vita dei cittadini, a partire dalla normalità prima della malattia (si apre con le immagini del concerto per festeggiare il Capodanno) ai primi casi, mostrando i cambiamenti sulla vita quotidiana man mano che vengono prese le misure restrittive.

 

Il film mostra le difficoltà a vivere in città durante il lockdown, i segnali di speranza e l'amicizia che unisce tutti gli uomini, i cui cuori sono collegati anche se vivono a miglia di distanza.

 

Il documentario si chiude con la frase “Che tutti noi possiamo essere benedetti dalla longevità. I nostri cuori sono collegati a Wuhan, anche se siamo a miglia di distanza”, un adattamento del verso del poeta Su Shi che dice “Possiamo tutti essere benedetti con la longevità. Sebbene a migliaia di miglia di distanza, siamo ancora in grado di condividere insieme la bellezza della luna”.

 

118.jpg

 

La scelta della frase si spiega perché il film è stato girato prima che l'epidemia si estendesse agli altri paesi fuori dalla Cina, ma secondo i registi l'amicizia e la fratellanza legano tutti gli uomini e tutti dobbiamo impegnarci affinché le sofferenze e le morti non siano dimenticate.

 

L'obiettivo del film è infatti quello di ricordare le vicende di Wuhan in modo che in futuro non si ripetano situazioni come quelle vissute in Cina e negli altri paesi: così sarà reso un vero omaggio a quanti sono morti per il coronavirus, tra cui Li Wenliang, uno tra i primi medici ad avere avvisato le autorità della malattia subendo dei richiami. La sorte di Li, che è poi morto a causa del COVID-19 il 7 febbraio, è stata lo stimolo per produrre il film, ed al medico è dedicata una scena che compare dopo i crediti.

Letto 3458 volte

Contattaci

Viale della Repubblica, 298
Prato, PO 59100
ITALY
0574 1595523
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.radioitaliacina.com
  • SPERIMENTARE - AMARE - INTERAGIRE

     
    appstore icon apple android icon android