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Bentornata Silvia Romano, ma la cooperazione è una cosa seria

Di Pubblicato Maggio 15, 2020

Ignoriamo ogni speculazione sulla scelta di convertirsi, una decisione personale che non doveva essere data in pasto all'Italia in diretta, ma il nostro polemista Sindbad il Marinaio ci ricorda che cooperazione non vuol dire improvvisazione.

 

Ci vuole l’autorevolezza di Ernesto Olivero, il fondatore del Sermig, intervistato da Il Messaggero, per mettere alcuni puntini sulle “i” nella vicenda, per fortuna finita bene, di Silvia Romano, la cooperante italiana rapita in Kenya 18 mesi fa e liberata sabato dopo una lunga trattativa con i jihadisti somali.

 

Gli hater da tastiera l’hanno subito presa di mira appena apparsa sulla scaletta del Falcon dell’Aise, velata e con l’abito delle donne musulmane somale. «Se stava a casa non le succedeva niente», il commento più gentile.

 

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