Infermieri stranieri e quel grazie mancato agli eroi (invisibili) della pandemia

Di Pubblicato Luglio 15, 2020

C'erano anche loro in corsia, quando è arrivato il Covid. Soprattutto nei posti più pericolosi, come le Rsa, dove molti di loro si sono ammalati. E ora gli infermieri di origine straniera chiedono diritti e tutele. E di non essere dimenticati.

 

Li abbiamo glorificati, incensati, idolatrati. In tempi di necessità, medici e infermieri hanno formato un unico corpo salvifico per l’umanità. Erano gli eroi che si sacrificavano in prima linea mentre noi li incitavamo dalle nostre trincee dorate. Non si è guardato al colore della pelle, alla religione, al capo scoperto o velato. Abbiamo accolto a braccia aperte professionisti giunti in nostro soccorso da ogni parte del mondo. Per qualche mese, le differenze etniche sono passate in secondo piano, lasciando il campo a un confortante senso di unità.

 

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