MUSIC IN ASIA - “Bildungsroman”, il disco che segna il ritorno degli Hiperson

Di Pubblicato Settembre 03, 2020

Dopo più di cinque anni dal debutto con “No Need for Another History”, il disco che li ha lanciati in un tour fondamentale ed ha cementato la loro fan base da Pechino a Berlino, e dopo anni di performance, sperimentazioni e dischi autoprodotti, gli Hiperson tornano con “Bildungsroman”, un'opera narrativa di dieci tracce.

 

L'album prende il titolo dalla parola usata per descrivere il romanzo di formazione, e la storia che racconta è quella della rinascita della protagonista, che si risolleva da una relazione romantica straziante che l'ha abbattuta, alzando gli occhi verso un mondo fatto di una vita sociale impegnata e complessa.

 

hiperson-14.jpg

 

Il viaggio comincia col pezzo di otto minuti “Spring Breeze”, uscito come singolo il 16 giugno. La canzone si apre con la frontwoman Chen Sijiang, che si rivolge al vecchio amante, e nel video ha in mano un foglio di carta ricoperto da caratteri cinesi. Il significato del foglio resta volutamente vago: potrebbe infatti essere una lettera all'amante, ed allora la canzone non sarebbe più un monologo quanto la risposta a qualcuno.

 

Spring Breeze” incorpora alle parole pronunciate anche assoli di flauto, parti di chitarra e potenti voci strillate, ed è il punto di partenza di “Bildungsroman”, che dà il tono a tutto l'album.

 

hiperson-17.jpg

 

È stato al momento di registrare che gli Hiperson hanno iniziato a vedere le canzoni come qualcosa di coerente ed hanno discusso molto sul fatto che il personaggio si spostasse da uno stato emotivo all'altro: il risultato è un album che si presenta come un ottovolante che va dall'impeto di “Daily March”, una vera chiamata alle armi di nove minuti con grida appassionate, al malinconico e potente epilogo di “I Don't Want Another Life”, un brano che nega la reincarnazione e dimostra la propensione della band per i brani strappalacrime.

 

A differenza della maggior parte degli artisti cinesi che scelgono di stare alla larga da qualsiasi contenuto potenzialmente sensibile, gli Hiperson non hanno esitato nel video musicale “Our Ballad” a vestirsi come austeri leader di stato e ad eseguire una danza davanti a un sipario arancione sbiadito, correndo il rischio di vedere attribuita al proprio lavoro una connotazione politica; cosa che la band ha decisamente escluso, affermando di essere interessata ad esplorare l'arte come dialogo, piuttosto che come veicolo per qualsiasi esplicita direttiva lirica.

 

Letto 2078 volte Ultima modifica il Venerdì, 04 Settembre 2020 10:01

Contattaci

Viale della Repubblica, 298
Prato, PO 59100
ITALY
0574 1595523
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.radioitaliacina.com
  • SPERIMENTARE - AMARE - INTERAGIRE

     
    appstore icon apple android icon android