MUSIC IN ASIA - Laughing Ears: la musica è un canale per esprimere le emozioni

Di Pubblicato Settembre 07, 2020

“Le persone non sono bidimensionali. Siamo la fusione delle nostre emozioni e siamo tutti alla ricerca di uno sbocco per esprimerle. Il mio canale preferito è la musica”.

 

È questa convinzione a guidare la ricerca artistica di Li Jingping, nota nel mondo della produzione musicale con lo pseudonimo di Laughing Ears.

 

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Il concetto di fusione è fortemente presente nella musica di Li, che infatti si caratterizza per non seguire uno stile particolare, ma essere il frutto dell'intreccio di tracce di IDM, Bass, Tribal, Footwork, Ambient ed altro. Questa particolarità è il frutto di influenze diverse, prima tra tutte quella della scena musicale di Shanghai.

 

Sebbene sia nata nel nord della Cina ed abbia precedentemente pubblicato con etichette di Pechino e di Hangzhou, da tempo Li si è trasferita a Shanghai, la città dove la scena della musica elettronica negli ultimi dieci anni ha sviluppato un ritmo vertiginoso e ha ricevuto riconoscimenti globali.

 

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L'innesto su questo terreno della sua mentalità aperta l'ha aiutata a creare uno suono distintivo, che riorganizza una miriade di influenze per creare la musica adatta al mondo globalizzato di oggi.

 

Molto importante è anche l'attività di sound designer di videogiochi, alla quale Li lavora a tempo pieno. Sebbene non creda che questa carriera si rifletta nella sua musica, è ovvio che ci sia una connessione, in quanto entrambe le linee di lavoro si propongono di facilitare l'evasione dell'ascoltatore.

 

I suoi due recenti EP “Metamorphosis” e “Blue Dusk” intrecciano emozioni e temi diversi.

 

 

“Metamorphosis” con le sue sei tracce cattura diversi stati di relazioni interpersonali ed è una dimostrazione del suo approccio alla scrittura, guidato dall'istinto, in cui i suoni si scontrano organicamente e si combinano in modi sorprendenti: un esempio è “Unstable”, dove sassofoni brillanti si riversano su sintetizzatori minacciosi.

 

 

Blue Dusk” si presenta invece come un progetto meno guidato dalle emozioni e intenzionato piuttosto ad evocare immagini di un universo fantascientifico. Delle quattro brevi tracce la più travolgente è “The Smiling Mask” che presenta fluttuazioni di fiati che saltano fuori in mezzo alla disposizione irregolare degli strumenti.

 

Letto 2049 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Settembre 2020 16:14

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