MUSIC IN ASIA - Black Metal nel Celeste Impero

Di Pubblicato Settembre 11, 2020

Articolo a cura di Sarah Manganotti

Attraverso le diverse manifestazioni musicali rock in Cina, sempre maggiore è lo spazio che stanno prendendo diversi sottogeneri tra cui diverse sfumature di musica Rock Metal.

 

Oggi cominciamo a scoprirne una di quelle più dark.

 

I Black Kirin (黑麒乐队heiqi yuedui) sono una band metal originaria di Changchun (Jilin), nati nel 2012 da un progetto di Fang Sen (vocalist, compositore nonché leader del gruppo).

 

L’origine del nome della band fa riferimento ad un’antica bestia della mitologia asiatica, il Qilin o Kirin (麒麟, qílín): paragonato alla mitologia occidentale, il Qilin è assimilabile ad un unicorno dal corpo di cervo, e la testa di cavallo*.

 

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Ispirati da una figura leggendaria questa band porta gran parte della cultura cinese nei loro testi e nel loro sound; fortissimo infatti è l’utilizzo di ritmi e strumenti come Guzheng, Erhu e Xun, provenienti dalla tradizione popolare cinese (usati ad esempio nel teatro tradizionale), nel tentativo di mettere sotto i riflettori un nuovo scenario musicale.

 

Le tracce musicali, se pur di maggior lunghezza (con una media di 7 minuti a traccia), riescono a creare il giusto equilibrio tra due dimensioni in continuo interscambio, quasi se come ogni traccia raccontasse una storia.

Un esempio di questa nuova alchimia è riscontrabile nel singolo Wangchuan River (忘川).

 

Come riportato in un’intervista del 2017** l’obiettivo di questa band è di sviluppare sempre di più le sperimentazioni musicali fondendo tra loro diversi ritmi e tradizioni.

 

Da sottolineare come non solo a livello melodico, ma anche nella grafica dei loro video (le lyrics che compaiono durante i video con pennellate d’inchiostro) e nella scelta dei testi, sia sempre molto forte un tratto culturale ben distintivo.
Un esempio è il loro album debutto Nanjing ((南京 - Nanchino) e un ultimo album dal titolo Nanking Massacre 金陵祭(di cui è la traccia principale) del 2017.

 

Tema dell’album è il massacro di Nanchino (1937), una pagina nera della guerra Sino-giapponese all’interno del panorama della Seconda Guerra Mondiale.

 

Volendo dare una motivazione sul perché della scelta di questo tema, lo stesso leader afferma “di voler rendere omaggio alle vittime di quel episodio tragico, non vogliamo rivendicare niente né seminare odio. In realtà la nostra speranza è che attraverso questo brano si inneschi uno stimolo nelle persone che li spinga a indagare quello che è successo a Nanchino in quel momento storico e ricercare profondamente il vero significato della Pace.” (v. immagini di Buddha/divinità presenti nel video).

 

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Il 30 ottobre 2019 hanno rilasciato via Pest Productions la ristampa di “Nanking”. Il nome del lavoro coincide con quello della nuova canzone in esso inclusa, 秦淮/Qinhuai.

 

La censura governativa, nonostante il giro di vite su questo tipo di musica, non riesce a bloccare i diversi tentativi sotterranei di una subcultura che da tempo, con diverse forme, cerca di farsi spazio anche attraverso i diversi eventi rock all’interno del Paese.

 

Il grande obiettivo dei Black Kirin è quello di poter farsi conoscere a livello internazionale e speriamo tanto che ci riescano!

 


Per ascoltare le loro tracce: https://blackkirincn.bandcamp.com/

 

*E’ uno dei quattro animali di buon augurio assieme al drago, alla fenice, e alla tartaruga.

**Intervista completa in inglese

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