Una mostra a Pechino mette a confronto le xilografie cinesi e giapponesi

Di Pubblicato Settembre 14, 2020

L'arte xilografica si è sviluppata in modo particolare nella tarda dinastia Ming (1369-1644) grazie al progresso delle tecniche di stampa, assumendo tratti caratteristici e differenti in Cina e Giappone.

 

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In Cina la xilografia ha dato origine alla stampa “nianhua”, o “dipinti di capodanno”, un particolare tipo di stampa colorata usata principalmente per le decorazioni del Capodanno Cinese. In Giappone la tecnica xilografica prende invece il nome di ukiyo-e, o “immagine del mondo fluttuante” ed è una forma di stampa su carta, dove le immagini sono impresse con matrici di legno.

 

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La mostra “Woodblock Prints in Distincitve Lands” aperta a Pechino fino al 15 ottobre esamina le differenze e le somiglianze tra le due forme di xilografia.

 

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La mostra espone 138 esemplari, tra stampe nianhua e ukiyo-e. Le stampe nianhua provengono da alcuni dei più noti centri di produzione della Cina, come la città di Yangliuqing nella periferia di Tianjin, il sotto-distretto di Taohuawu del distretto di Suzhou, la provincia di Jiangsu e la città di Mianzhu della provincia di Sichuan, mentre per la parte Giapponese le opere presentate includono lavori di Hishikawa Moronobu, il primo maestro ukiyo-e, e di Katsushika Hokusai, famoso per la sua opera “La Grande Onda di Kanagawa”.

 

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