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Hu Wengu, sviluppatore di giochi elettronici, applica l'Intelligenza artificiale per rendere viva la storia

Di Pubblicato Settembre 18, 2020

Hu Wengu, sviluppatore di giochi elettronici, ha coltivato interessi eclettici fin dall'infanzia: a cinque anni ha iniziato a studiare pianoforte, ha partecipato alla creazione di animazioni Flash durante la scuola primaria ed ha iniziato a programmare i suoi giochi per computer alle medie, ora a 29 anni sta dedicandosi ad applicare la tecnologia dell'intelligenza artificiale per ripristinare materiale storico e mettere in movimento personaggi storici.

 

Hu ha pubblicato su YouTube, dove è noto con lo pseudonimo di DGSpitzer, diversi tutorial dove spiega la sua tecnica, sforzandosi di realizzare video che non richiedono alcun background nella programmazione, in modo che gli spettatori possano seguirli e realizzare le proprie creazioni. La sua convinzione, infatti, è che l'intelligenza artificiale possa ridurre il tempo speso in processi laboriosi, offrendo così maggiore margine agli artisti ed ai creatori per dedicarsi ai processi creativi.

 

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Le ultime esplorazioni di Hu hanno riguardato l'uso dell'intelligenza artificiale nel restauro di clip documentari d'archivio, in particolare per quanto riguarda l'interpolazione del movimento e la colorazione. I video che ha restaurato includono una sfilata di moda degli anni '20 del XX secolo a Shanghai, dove giovani donne provenienti da tutta la Cina hanno presentato l'abbigliamento e le acconciature alla moda del giorno parlando un inglese fluente e vari dialetti cinesi.

 

Un altro video restaurato da Hu è un filmato proveniente dalla Moving Imagine Research Collection della Università del South Carolina e mostra la vita di Pechino 100 anni fa: il restauro ha nuovamente reso visibili alcuni dettagli che nell'originale non saltavano all'occhio, come ad esempio i residenti che di nascosto fissano la telecamera.

 

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Il punto di partenza di Hu è stato un altro, cioè trovare un'applicazione dell'IA che trasformasse le immagini fisse in brevi video che li mostrano con i tratti del viso chiari e con espressioni vivide. I video clip utilizzati come modelli per le immagini originali sono stati selezionati per incarnare le espressioni facciali più vivide ed adattarsi adeguatamente alle loro persone. "Il processo non è un compito facile", ammette Hu, "perché ogni personaggio ha dovuto superare una dozzina di cicli di test, ed il tasso di fallimento è piuttosto alto".

 

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