Un rapporto evidenzia problemi di privacy per le mini-app cinesi

Di Pubblicato Settembre 25, 2020

Nelle scorse settimane è stato divulgato un rapporto sul trattamento dei dati personali delle mini-app cinesi e su eventuali problemi per la privacy degli utenti.

 

Il rapporto ha esaminato 52 mini-app ampiamente usate su piattaforme di hosting, tra cui l'app di messaggistica WeChat, il servizio di pagamento mobile Alipay e l'aggregatore di notizie Toutiao. I ricercatori hanno scoperto che il 25% delle mini-app condivideva i dati degli utenti con terze parti e il 94% non ha informato gli utenti su come disattivare questa opzione. Solo il 38,5% delle mini-app aveva proprie politiche sulla privacy, che tuttavia erano spesso in conflitto con il contratto dell'utente con l'app host. Solo una delle 52 mini-app valutate ha chiesto agli utenti di accettare i termini sulla privacy.

 

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Le mini-app sono esplose in modo particolare durante l'epidemia di COVID-19 quando sono state impiegate tra le altre misure per il controllo delle epidemie; tuttavia la richiesta di dati personali come nome, numero di identificazione governativa, data di nascita e persino dati facciali ha portato a truffe e ad altri problemi di privacy.

 

In attesa che il governo cinese emani leggi chiare per risolvere questi problemi, al momento spetta agli utenti vigilare su come le app trattano i dati e in particolare su come i sistemi di riconoscimento facciale utilizzano, archiviano e condividono i dati biometrici.

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