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Gli studenti cinesi sono bravi in matematica: cosa c'è dietro questa convinzione

Di Pubblicato Ottobre 08, 2020

Si dice che gli studenti asiatici, e i cinesi in particolare, siano bravi in matematica, e più bravi dei colleghi occidentali.

 

L'opinione è fortemente diffusa, tanto da essere presente nei film o nei discorsi più popolari, e come tutte le generalizzazioni va presa con attenzione, per vedere se contiene degli elementi di verità.

 

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Se si ascoltano i tutor di matematica di Hong Kong che insegnano a classi di asiatici ed occidentali, essi confermano che in generale gli studenti cinesi, pur non essendo tutti bravi in matematica, hanno una media superiore a quella degli studenti occidentali, e lo spiegano in base alla cultura cinese.

 

Ad esempio, quando dopo aver detto loro che i figli non vanno bene in matematica, chiedono ai genitori il motivo, le famiglie inglesi replicano dicendo che il figlio non è portato, mentre lo è per gli sport, mentre i genitori cinesi rispondono che è pigro.

 

Per le famiglie occidentali, quindi, il successo od il fallimento dei bambini sono la conseguenza di abilità innate, mentre per quelle cinesi sono determinati dall'impegno.

 

 

La cultura cinese è fortemente meritocratica, e dà grandissima importanza allo studio. Gli esami nazionali hanno avuto origine nel settimo secolo, durante la dinastia Sui, quando gli imperatori richiedevano alle persone di superare gli esami su testi classici confuciani, su legge e politica per ottenere un lavoro governativo e così salire sulla scala sociale.

 

Questa impostazione ha alimentato l'idea che lo studio possa migliorare le condizioni di vita ed ancora adesso le famiglie investono enormi risorse affinché i figli ottengano un buon punteggio nel Gaokao, il temuto esame nazionale, che comprende test di matematica.

 

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C'è poi un altro fattore.

Alcuni studi hanno riportato che la stessa lingua cinese faciliti più di altre l'apprendimento della matematica. Secondo i ricercatori, il modo in cui una lingua descrive i numeri può infatti influenzare la velocità con cui i bambini fanno i conti e rendere più facile imparare perlomeno l'aritmetica; così, mentre in italiano usiamo una parola apposita, "undici", per il numero 11, il cinese usa le parole 10 e 1.

 

Inoltre in cinese i numeri sono monosillabici e questo li rende più facilmente memorizzabili. Questa particolarità linguistica permette di usare tecniche mnemoniche più efficaci: a differenza di quanto accade da noi, i bambini cinesi non usano le tabelline quanto piuttosto canzoni, che si imprimono maggiormente nella memoria diventando fondamenta solide per gli studi di livello superiore.

Letto 6683 volte Ultima modifica il Giovedì, 08 Ottobre 2020 10:32

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