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La caccia agli alieni diventa FAST

Di Pubblicato Dicembre 14, 2020

Sono anni che gli scienziati frugano il cielo alla ricerca di segnali di intelligenze aliene, con esiti infruttuosi; adesso però le cose potrebbero cambiare grazie all'impiego del FAST.

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Il FAST è una sigla che sta per Five hundred meter Aperture Spherical Telescope ed è il nome del più grande radiotelescopio a parabola singolo del modo, circa 2,5 volte più potente rispetto ad altri strumenti del genere. Il radiotelescopio è stato costruito nella contea di Pintang, nella provincia del Guizhou, e da alcuni giorni ha incluso nelle sue osservazioni la ricerca di segnali radio extraterrestri.

Il programma è guidato da Zhang Tongjie, stimato professore di astronomia alla Beijing Normal University e dal 2014 attivo ricercatore nel campo della ricerca di intelligenze extraterrestri, o SETI.

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Zhang ha scoperto il programma SETI durante un soggiorno presso l'Università di Berkeley, rimanendo colpito dall'accuratezza e dalla scientificità della ricerca. Ha perciò deciso di collaborare e si è mosso per introdurre il tema della ricerca di intelligenze aliene nel panorama scientifico cinese. Per anni Zhang ha fatto pressioni sul governo per superare le resistenze e lo scetticismo di quanti ritenevano il programma SETI semplice fantascienza, e per avere un maggiore accesso al FAST, riuscendo finalmente nel suo intento.

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Il primo progetto SETI cinese prevede 17,5 ore di controlli di FAST distribuiti su diversi mesi: Nelle ore previste il radiotelescopio sarà puntato sulle coordinate indicate da Zhang per ascoltare qualsiasi attività radio insolita.

L'impiego del FAST è stato accolto con entusiasmo e preoccupazione dagli scienziati impegnati nella ricerca SETI. L'ottimismo per la potenza dello strumento, che potrebbe portare ai risultati tanto attesi, è bilanciato dal timore che se la ricerca fallisse potrebbe essere più difficile in futuro ottenere investimenti.

Zhang è consapevole del rischio, ma resta fiducioso: secondo lui il programma SETI cinese ha ottime probabilità di far fare alla ricerca quel passo in avanti che convincerebbe definitivamente gli scettici.

Letto 7020 volte Ultima modifica il Lunedì, 14 Dicembre 2020 10:30

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