La regista Lulu Wang ha diretto un nuovo cortometraggio per Apple per celebrare il Capodanno Cinese. È Nian, una storia ispirata ad un noto racconto popolare in Cina e girato con il nuovo iPhone 12 Pro Max.

Pubblicizzato come il miglior smartphone mai realizzato per i registi, l'iPhone 12 sta andando molto bene in Cina, con vendite che sono salite al massimo storico di 21,3 miliardi di dollari per il trimestre di dicembre 2020, e con Nian, il quarto film cinese di Apple, la società vuole mantenere lo slancio.

 

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Nian è un corto di 11 minuti che racconta la coraggiosa storia di una ragazza determinata a trovare e sconfiggere la temuta bestia Nian. Quando la incontra, tuttavia, scopre che non è spaventosa e tra i due nasce l'amicizia.

Per girarlo Lulu Wang e la sua squadra hanno lavorato a distanza, con una troupe speculare in Cina a causa delle restrizioni di viaggio. La produzione prevedeva scene notturne difficili da girare e scene ambientate all'interno di una grotta, con spazio ed illuminazione limitati. Il team ha utilizzato Dolby Vision dell'Iphone 12 Pro Max, obiettivo ultragrandangolare, teleobiettivo, stabilizzazione e time-lapse, che si è dimostrato all'altezza delle aspettative.

Lo scorso 31 dicembre Apple ha rimosso dal suo negozio cinese ben 39.000 app di giochi, realizzando quella che è la più grande rimozione mai registrata in un solo giorno.

Le rimozioni arrivano in seguito ad un giro di vite sui giochi senza licenza da parte delle autorità cinesi. Apple aveva invitato tutti gli editori di giochi ad inviare un numero di licenza rilasciato dal governo fissando la scadenza inizialmente a fine giugno, per poi prorogarla al 31 dicembre.

 

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Includendo i 39.000 giochi, il 31 dicembre Apple ha rimosso più di 46.000 app dal suo negozio, inclusi titoli come Assassin's Creed Identity e NBA 2K20. Secondo la società di ricerca Qimai solo 74 dei 1500 migliori giochi a pagamento su Apple Store sono sopravvissuti all'epurazione.

Gli app store Android della Cina rispettano da tempo le normative sulle licenze, e non è perciò chiaro perché quest'anno Apple li stia applicando in modo più rigoroso.

Il 2020 si conferma un anno di investimenti nel settore della musica per Tencent.

 

Dopo aver acquisito una partecipazione del 10% in Universal Music a gennaio, costata 3,3 miliardi di dollari, nel mese di giugno Tencent, per mezzo del suo ramo di azienda Tencent Media Entertainment (TME) ha speso 200 milioni di dollari per una fetta dell'1,6 % di Warner Music Group.

 

Numerosi analisti si sono chiesti quale sia la strategia a lungo termine che il management di Tencent sta seguendo.

A sentire il punto di vista di Tencent, gli investimenti sono finalizzati ad approfondire la collaborazione tra TME e le major per poter guidare lo sviluppo del mercato dell'intrattenimento musicale in Cina.

 

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Il CEO Cussion Pang ha ricordato come le cinque etichette rappresentino meno del 30% del volume di streaming sulla piattaforma, e come l'obiettivo di TME sia quello che gli utenti creino e condividano musica, video e streaming live.

 

Secondo Pang, TME non è tanto una piattaforma di streaming, quanto piuttosto un social network,e questa affermazione è confermata se si guarda alle caratteristiche della società: pur essendo la più grande piattaforma di streaming in Cina, con 42,7 milioni di abbonati paganti, la maggior parte dei ricavi di TME deriva dall'intrattenimento sociale, e cioè da servizi di karaoke e musica dal vivo.

 

Gli analisti tuttavia avanzano altre ragioni per comprendere la strategia di Tencent.

 

Una è che l'azienda punti al controllo del mercato cinese.

 

La TME è stata spesso accusata di dominare il mercato musicale cinese, a spese di altre piattaforme come Cloud Music di NetEase, Xiami Music di Alibaba e Migu di China Mobile. I concorrenti hanno sostenuto che TME avrebbe pagato in eccesso le licenze esclusive di Universal, Warner e Sony, riprendendo poi tali costi al momento della concessione in licenza del contenuto agli altri streamer cinesi.

 

L'amministrazione statale cinese per la regolamentazione del mercato ha avviato un'indagine sulle pratiche di TME, chiamando a testimoniare aziende come Apple, Alibaba, Baidu. L'indagine, che probabilmente era iniziata a gennaio del 2019, ma di cui si è avuta notizia ad agosto, è stata abbandonata a gennaio 2020 senza alcuna pubblicazione dei risultati.

 

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Dopo questo episodio, TME ha ricominciato con le acquisizioni musicali; tuttavia probabilmente l'orizzonte a cui Tencent guarda non è tanto il mercato cinese, quanto quello straniero.

Le normative cinesi stabiliscono che le società di media occidentali non possono vendere direttamente ai consumatori cinesi, ma devono appoggiarsi di volta in volta su un partner locale, e TME è il partner preferito per le industrie che vogliono operare in Cina.

 

Se ad esempio un'azienda di streaming come Spotify o Apple Music volesse operare in Cina dovrebbe localizzare i server nel paese, aderire attivamente alle censura e condividere esplicitamente i propri dati con il governo: condizioni inaccettabili per una società straniera.

 

Al contrario, facendo accordi di proprietà reciproca delle azioni le società occidentali possono guadagnare qualcosa nel mercato in rapida crescita della Cina, mentre TME può possedere pezzi di alcune aziende leader nei mercati dei paesi che non ha ancora raggiunto.

 

Molti analisti hanno di conseguenza avanzato l'ipotesi che l'obiettivo a lungo termine dell'azienda cinese sia quello di fondersi con Spotify ed assorbire Apple: Tencent ha la solidità economica per farlo, nonché un management dotato di grandi capacità intellettuali e di negoziazione, composto da ex banchieri di investimento formatisi negli Stati Uniti.

上个月苹果发布了一份亮眼的财报,单季营收和盈利双双创下历史新高。

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