Una grande passione per la Cina contemporanea. Questo è quello che anima Lucia Gentili, la blogger dietro China Communication.

 

China Communication usa la conoscenza della cultura cinese per offrire servizi alle aziende che vogliano migliorare il proprio business con la Cina. Le attività vanno dalla divulgazione su temi come il marketing ed il business attraverso più canali, come YouTube, Facebook o Instagram, a corsi di formazione in particolare per il settore della promozione turistica rivolti alle scuole turistiche di secondo grado e ad enti privati.

 

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Lucia ha iniziato le attività di consulenza e formazione con le realtà imprenditoriali durante il suo percorso di studi, incentrato sulla lingua cinese e sulla comunicazione con la Cina. Dopo la laurea triennale in Lingue e culture straniere per le lingue inglese e cinese, ha conseguito la laurea magistrale in Comunicazione pubblicitaria per le organizzazioni. Ha approfondito la sua conoscenza della lingua cinese con studi in Cina presso l'Università per stranieri di Suzhou, restando affascinata dalla cultura del paese.

 

Gli interessi nati durante la permanenza in Cina trovano spazio nel blog: accanto alla parte rivolta alle aziende, esiste una ricca sezione su film, fumetti e serie TV cinesi, dove Lucia può esprimere la sua parte più “nerd”.

Le due più grandi società cinesi di giochi sportivi in live streaming Huya e Dou Yu hanno annunciato l'intenzione di fondersi.

 

L'accordo è stato avviato da Tencent e prevede che Huya compri tutte le azioni di Dou Yu attraverso una fusione di azioni; al termine dell'operazione i precedenti azionisti delle due società deterranno ciascuno circa il 50% delle azioni della società combinata su base assolutamente diluita, e Tencent controllerà il 67,5 % dei diritti di voto attraverso le sue affiliate.

 

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Se la fusione avrà esito, la società risultante sarà un gigante con circa 300 milioni di utenti mensili attivi, prima che gli abbonamenti sovrapposti vengano eliminati, arrivando a rappresentare fino all'80% del mercato cinese.

 

La fusione contribuirà a ridurre i costi di marketing legati al pagamento di giocatori famosi e all'acquisizione di nuovi clienti, e consoliderà la posizione di Tencent nel settore dei giochi.

È innegabile: la pandemia di coronavirus ha sorpreso tutti ed ha costretto tutti ad adattarsi ad una situazione nuova ed imprevedibile. Anche gli influencer hanno subito le trasformazioni dovute al coronavirus, ma con differenze significative tra le aree geografiche.

 

Gli influencer cinesi, infatti, hanno retto meglio rispetto a quelli occidentali perché sono stati avvantaggiati dalle particolari caratteristiche dei social media del paese.

 

La Cina ha costantemente investito in infrastrutture di e-commerce con il risultato che per un utente cinese è assolutamente naturale acquistare passando attraverso le piattaforme social come WeChat, Weibo o il Piccolo Libro Rosso (Xiaohongshu), a differenza di quanto accade in Occidente, dove, per fare l'esempio di Instagram, non ci sono link esterni al social (ad eccezione dei link in bio), e di conseguenza il tasso di conversione resta basso.

 

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Gli influencer occidentali, inoltre, non hanno ancora avuto un vero accesso alla cultura video, dal momento che è relativamente da poco che stanno diffondendosi TikTok e gli Instagram Reels, e perciò non hanno potuto sviluppare una persona reale online.

 

La infrastruttura di content-to-commerce cinese invece ha creato un'esperienza senza soluzione di continuità per i consumatori, per i quali è normale vedere un collegamento “acquista ora” durante un live streaming, e questo ha influito sui modelli di business degli influencer cinesi.

 

Infine gli influencer occidentali subiscono molte più pressioni per fingere di non essere nel business del commercio di marchi, e perciò adottano comportamenti come pubblicare quasi cinque immagini indipendenti per ciascuna sponsorizzata.

 

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La situazione sta tuttavia cambiando.

 

Secondo le ultime rilevazioni, gli influencer stanno progressivamente aumentando il numero di follower, anche in seguito ad un loro maggiore coinvolgimento nell'attivismo politico e sociale: un fenomeno che si è sviluppato prevalentemente negli Stati Uniti, come abbiamo potuto vedere in relazione al movimento Black Lives Matter, e che probabilmente crescerà nei prossimi mesi avvicinandosi alla data delle elezioni presidenziali.

 

La minaccia di Trump di vietare TikTok negli Stati Uniti non dovrebbe avere ripercussioni sulle trattative in atto tra Microsoft e ByteDance per l'acquisizione della piattaforma da parte della società americana.

 

L'annuncio è seguito ad una conversazione tra il CEO di Microsoft Satya Nadella e lo stesso Trump: al termine dell'incontro la società americana ha affermato che continueranno le esplorazioni per una eventuale acquisizione, sottolineando che i colloqui sono ancora preliminari e che quindi non c'è alcuna garanzia che la transazione procederà; in ogni caso, la società prevede di completare queste fase entro il 15 settembre 2020.

 

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Un accordo tra le due società sarebbe vantaggioso per entrambe.

 

Come è noto l'amministrazione americana osserva con sospetto TikTok perché teme che il governo cinese possa essere in grado di rintracciare gli utenti della app ed accedere ai messaggi privati. Per rassicurare il governo ByteDance ha assunto l'ex dirigente della Disney Kevin Mayer come CEO di TikTok, e lo stesso Mayer ha recentemente dichiarato che la app rivelerà pubblicamente gli algoritmi, le politiche di moderazione e i propri flussi di dati.

 

Tuttavia l'acquisizione da parte di Microsoft eliminerebbe qualsiasi dubbio: in caso concluda l'accordo, la società americana si è impegnata a trasferire i dati degli utenti statunitensi in server con sede negli USA, eliminando la copia dei dati archiviati o sottoposti a backup presenti fuori dal territorio nazionale. Ha inoltre dichiarato che il suo obiettivo è conservare l'esperienza utente di TikTok, aggiungendo però protezioni di sicurezza, privacy e sicurezza digitale a livello mondiale.

 

Da parte sua, con l'accordo Microsoft recupererebbe terreno nel settore in continua crescita dei social media, continuando la propria strategia di acquisizioni mirate iniziata nel 2014 con Minecraft e proseguita con LinkedIn nel 2016.

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