Slittano le date dell'edizione 2020 del Firenze Film Corti Festival, che quest'anno si posizionerà dal 27 al 30 ottobre fra Murate Art District, Limonaia di Villa Strozzi e Accademia di Belle Arti di Firenze.

 

La decisione è stata presa dalla direzione del Festival, nelle figure di Francesco Grifoni e Marino Demata, in ottemperanza ai vari DCPM governativi relativi all'emergenza Covid-19.

 

Anche quest'anno la rassegna conferma la sua vocazione internazionale, durante la 4 giorni fiorentina saranno infatti ospitati 35 film provenienti da 17 differenti paesi.

 

Prerogativa del FFCF è il lavoro di preselezione, svolto da un'apposita giuria composta da 50 giovani registi, attori, sceneggiatori, tecnici del cinema e giornalisti - selezionati attraverso una call pubblica. A questi film si vanno ad aggiungere 32 sceneggiature in inglese e in italiano, scelte da alcuni giurati internazionali privilegiando criteri di fattibilità e sostenibilità.

 

Nella selezione dei film, come da suggerimento dalla Presidente di Giuria Emanuela Mascherini, sono state preferite opere pensate per la sala e che quindi non risentono di vizi che possono afferire al linguaggio teatrale o televisivo.
Come indicato dalla Direttrice artistica Teresa Paoli, i film di questa 7a edizione si distinguono prima di tutto per il loro taglio autoriale, innovativo e contemporaneo.

 

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Durante il Festival una giuria finale, composta da Federico Berti (giornalista, scrittore di cinema), Simona De Simone/Nuanda Sheridan (regista), Stefano Mutolo (co-fondatore CNA Cinema e distributore), Marta Savina (regista e sceneggiatrice) assegnerà i seguenti premi: miglior film di fiction, miglior documentario, il miglior film sperimentale, il miglior cartone animato, oltre al premio per la migliore sceneggiatura. Sarà inoltre premiato il miglior Film in assoluto del FFCF che potrà essere selezionato da una qualsiasi delle categorie.

 

Tra le novità di quest'anno la formazione di un comitato scientifico-artistico che dovrà discutere e elaborare i tre principi su cui si baserà la linea culturale del Festival: contemporaneità, internazionalità e innovazione.

 

Fanno parte del gruppo Claudio Rocca (Direttore Accademia di Belle Arti di Firenze), Mimmo Calopresti (regista internazionale), Valentina Gensini (Direttore Murate Art District) e Massimo Becattini (regista documentarista).

Inoltre, in virtù della convenzione stipulata tra Accademia di Belle Arti di Firenze e Rive Gauche (l'associazione che organizza il FFCF), è stato pubblicato un bando per il Premio Cinematografico Spazio Giovani 2020, per opere di giovani aspiranti registi. Le finali avranno luogo all'interno del Festival il 29 ottobre. I premi consisteranno in strumentazione tecnica e corsi a scelta in Scuole di Cinema.

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La principale società di produzione e distribuzione cinese Bona Film Group ha aperto nei giorni scorsi una nuova sede nella capitale meridionale cinese di Guangzhou.

 

L'obiettivo della società è far diventare l'area del Guangdong, dove sono presenti tra le altre le città di Hong Kong e Macao, il terzo centro culturale e creativo per l'industria cinematografica cinese, dopo Pechino e Shanghai, collaborando con i professionisti del cinema della zona.

 

Nella stessa conferenza stampa dove è stata annunciata la notizia, la società ha illustrato i suoi prossimi progetti, e cioè tre film ambientati nel Guangdong.

 

Il primo è “Chinese Doctor” un resoconto di professionisti medici impegnati contro il COVID-19. Al momento il team creativo sta raccogliendo materiale, conducendo interviste in collaborazione con l'organizzazione medica di Guangzhou guidata da Zhong Nanshan, uno pneumologo diventato familiare alla popolazione come volto pubblico della lotta cinese contro il virus.

 

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Un altro progetto racconterà invece le vicende di Lin Zexu, un ufficiale della dinastia Qing che durante il periodo della guerra dell'oppio si oppose al governo britannico distruggendo milioni di libbre di oppio: in particolare è nota la sua azione di boicottaggio avvenuta in una località tra Guangzhou e Hong Kong, dove gettò in mare un importante carico di oppio.

La storia era stata trasposta in un film di propaganda del 1959, ed il progetto è in attesa dell'approvazione ufficiale.

 

Il terzo film infine sarà incentrato su un episodio storico del 1955, e cioè il tentativo fallito di assassinare l'allora premier cinese Zhou Enlai bombardando l'aereo che avrebbe dovuto condurlo alla conferenza di Bandung a Jakarta. L'attentato fallì perché il premier non era a bordo, ma costò la vita a sedici passeggeri dell'aereo.

 

Questi progetti sono in linea con la narrazione che la Bona Film Group sta portando avanti, e cioè film di ispirazione patriottica, come è stato ad esempio il film sui vigili del fuoco “The Bravest” pubblicato nel 2019, e confermano come la società voglia realizzare l'obiettivo di fare dello Guangdong un centro dell'industria cinematografica anche per mezzo della attività culturale ed artistica.

La app “Smart Cinema” è un'applicazione che permette di vedere i film cinesi in contemporanea con la loro uscita nelle sale. A differenza dei siti di streaming, che devono attendere una finestra di tempo prima di trasmettere i film, “Smart Cinema” è autorizzata a distribuire sulla propria piattaforma i film presenti nei cinema, in virtù di un sistema di botteghino simile a quello delle sale: gli spettatori devono comprare un biglietto ciascuno per una singola visione del film, e le entrate della app sono incluse in quelle della bigliettazione dei cinema.

 

Nei giorni scorsi il CEO Jack Gao ha annunciato la decisione di distribuire ai cinesi che abitano nel Nord America biglietti elettronici gratuiti per un valore di 100.000$ così da contribuire ad alleviare lo stress da quarantena: tra i numerosi i film disponibili ci saranno “Nezha”, il blockbuster più redditizio di tutti i tempi in Cina, e “Better Days”, che ha conseguito ben 8 premi al 39° Hong Kong Film Awards.

 

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La versione nordamericana della app è stata rilasciata lo scorso novembre, e da allora è stata installata su 160.000 dispositivi ed ha offerto 69 film importanti distribuiti in Cina: secondo Gao, questo sistema consente di aggirare gli ostacoli alla distribuzione di film cinesi eretti dalle major di Hollywood, ed offre al pubblico cinese la possibilità di vedere gli ultimi film nella loro lingua madre. Sulla scorta di questi risultati, Gao ha annunciato l'intenzione di pubblicare a giugno l'app in Corea del Sud, con una programmazione di 10 film cinesi.

 

Il 9 maggio è stata lanciata l'ultima versione della app, chiamata Smart Cinema V3.0, che ha attirato circa 2,25 milioni di spettatori; in quell'occasione l'azienda ha affermato la propria disponibilità a fornire supporto tecnologico a tutti i cinema del mondo per aiutarli a pubblicare film online qualora fosse necessario.

 

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Pure se soddisfatto del successo dell'app, Gao resta convinto che passato il momento di difficoltà il pubblico tornerà nelle sale ed i cinema supereranno la crisi dovuta all'epidemia di coronavirus, trovando un nuovo equilibrio con l'offerta dei siti streaming.

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