Jeremy Cheung è uno dei principali protagonisti della scena dance underground, con una solida ed ammirevole conoscenza dei generi musicali.

 

Le sue esibizioni possono andare dall'elettronica all'avanguardia, passando comodamente per la techno; ma è perfettamente in grado di proporre maratone di ballo anche di dieci ore, sfidando la resistenza del pubblico.

 

Molto conosciuto in Asia, dove partecipa volentieri alle manifestazioni in Cina, Mongolia, Thailandia e Corea del Sud, non è insolito vederlo nei club, dove ama offrire il suo lato più eclettico. Tuttavia si sente più a suo agio ad esprimersi nei set registrati, perché non sempre il pubblico è tanto aperto da seguirlo nelle sue incursioni.

 

 

Sempre molto attento al panorama della club culture, è molto attivo nel sostenere le novità del settore: che si tratti di supportare nuovi giovani talenti di Hong Kong, oppure di promuovere nuovi club o nuovi eventi locali, è facile contare sulla sua presenza.

Le discoteche in Cina stanno gradualmente tornando alla normalità, dopo il periodo di chiusura, anche grazie alle misure di prevenzione contro il coronavirus che stanno adottando.

 

I locali cinesi hanno potuto riaprire dalla metà di marzo, dopo circa sei settimane di chiusura, ma ci sono volute altre settimane perché la gente tornasse a frequentarli.

 

I clienti erano infatti preoccupati per la loro sicurezza, anche perché alcuni locali sono stati al centro di episodi di riacutizzazione dell'epidemia, come è capitato alcune settimane fa in Corea del Sud, e questo ha influito sul giro di affari delle attività.

 

Il “44KW” è un club per gli amanti della musica elettronica nel centro finanziario di Shanghai che ha riaperto a metà marzo: racconta il proprietario che inizialmente la preoccupazione per la loro sicurezza ha tenuto lontano i clienti, che erano pochi, e la situazione è andata migliorando verso la fine di aprile, per tornare ai livelli medi dell'anno scorso a metà maggio.

 

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Ad ispirare fiducia negli avventori hanno contribuito le norme di prevenzione prese dal locale.

 

Il club controlla la temperatura di ogni cliente e gli fa registrare i propri dati. Il personale, inclusi i buttafuori, indossa maschere e guanti, ed anche molti clienti indossano mascherine sebbene per loro non sia obbligatorio.

 

Alcuni bicchieri sono stati sostituiti con bicchieri di plastica ed il club ha installato distributori di igienizzante per le mani. Inoltre, maniglie e servizi igienici sono disinfettati ogni ora, mentre l'intero club viene sanificato ogni giorno, prima e dopo l'apertura.

 

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Con l'applicazione di queste misure i locali della Cina cercano di tornare ad una nuova normalità, ed il riscontro da parte dei clienti è positivo: molti infatti hanno dichiarato che sulla scelta di quali locali frequentare influenzano le precauzioni adottate per garantire la sicurezza dei clienti.

una mostra di Vitra Design Museum e ADAM – Brussels Design Museum

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