Ha debuttato in televisione Ling, la social media KOL virtuale creata da Next Generation Studio e Ximov. Ling ama e promuove la cultura cinese in tutti i suoi aspetti, compresi l'opera di Pechino, la cultura del tè e la calligrafia.

 

 ling1.jpg

 

Ling è apparsa su Bravo Youngsters! uno spettacolo della China Central Television, dove si è esibita cantando un segmento di “The Heavenly Maids Scatter Blossomos” inspirandosi allo stile del leggendario maestro dell'opera cinese Mei Lanfang.

Al momento Ling ha più di 75.000 follower su Sina Weibo. Il team di progettazione intende continuare su questa strada, producendo altri influencer virtuali che introducano le nuove generazioni alla cultura tradizionale cinese.

Chi opera nel settore lo sa bene: usare bot per aumentare le visualizzazioni durante i live streaming è una pratica diffusa, usata dai piccoli influencer fino alle grande aziende.

 

La questione è tornata attuale in Cina dopo le accuse di Muddy Waters contro la piattaforma di social media YY. Muddy Waters è una società di investimento privata statunitense che conduce ricerche investigative su società pubbliche ed è nota per aver esposto problemi contabili e frodi di diverse società in Cina. Nei giorni scorsi la società ha denunciato YY affermando che fino al 90% dei proventi delle sue attività di live streaming sarebbero fraudolenti. Secondo Muddy YY avrebbe fatto un ampio ricorso a bot per gonfiare i numeri degli spettatori durante le sessioni di live streaming e per inviare regali virtuali agli streamer.

 

YY ha negato le accuse e ha replicato che Muddy non conosce le caratteristiche di base del live streaming in Cina, e che le metriche da loro usate sono comunemente impiegate nel paese.

 

IMG_6281.png

 

Nessun operatore del settore ha negato la veridicità del report di Muddy, quanto piuttosto i numeri indicati. È risaputo infatti che i numeri del traffico del live streaming non siano attendibili, e che moltissimi live streamer ricorrano ai bot.

 

Usare bot per inviare regali virtuali durante le sessioni online è un suggerimento diffuso per ingannare gli algoritmi e spingere la propria trasmissione in alto sulle pagine di raccomandazione; gli account automatici inoltre sono usati per falsare i numeri di vendita. I live streamer possono cioè utilizzare account controllati da bot per acquistare prodotti con i propri soldi incassando la commissione del 20%, per poi successivamente restituire gli articoli.

 

20201130_livestream_reuters.jpg

 

Le autorità di regolamentazione cinesi stanno prendendo provvedimenti, rilasciando delle linee guida dettagliate che proibiscono la “fabbricazione o l'alterazione di follower, visualizzazioni, Mi piace, transazioni e altri numeri di traffico” su piattaforme di live streaming, ed impongono ai live streamer ed ai fan di registrarsi con il nome vero prima di fare regali.

 

Nonostante tutto ciò il live streaming continua a crescere e continuerà a crescere nel futuro: il valore creato è superiore ai problemi causati da pratiche opache, e l'interattività tra live streamer e spettatore è ormai un elemento insostituibile per lo spettacolo e lo shopping del prossimo futuro.

Shein è un rivenditore di fast fashion fondato a Nanchino, nella Cina Orientale, nel 2008 che si propone di viziare il pubblico con un'ampia offerta di abiti di tendenza a prezzi stracciati.

 

Secondo i dirigenti della società quello che indossiamo riflette la nostra personalità e tutti dobbiamo avere la possibilità di combinare gli abiti secondo i nostri gusti: per questa ragione, il sito pubblica quotidianamente 500 nuovi abiti, e offre suggerimenti di moda sul proprio account Instagram, condividendo le foto di influencer con indosso gli abiti della marca.

 

Pur non gestendo negozi fisici, quanto piuttosto spazi pop-up in diverse città, il rivenditore spedisce in tutto il mondo, con particolare attenzione per il mercato di Stati Uniti, Europa, Australia e Medio Oriente.

 

4730f91b929df07096b1da9cd68185662847710.jpg

 

Le sue scelte di marketing sembrano essere premiate: nell'ultimo sondaggio condotto tra gli adolescenti statunitensi Shein è risultato la piattaforma più conosciuta subito dopo Amazon, che resta imbattibile, superando importanti attori come Nike, PacSun e Urban Outfitters.

Inoltre, il campione ha dichiarato di preferire gli abiti del marchio a quelli di PacSun e Lululemon.

 

5380de48-09c8-11eb-afc8-92e0da0ef1c3_972x_192357.jpg

 

Il successo di Shein è confermato dal grande seguito sui social, Instagram in particolare, dove ha quasi 14 milioni di follower; tuttavia ciò non lo ha salvato da scelte che si sono rivelate sbagliate e controverse.

 

Lo scorso luglio ha messo in vendita un ciondolo con una svastica, suscitando le reazioni indignate per i richiami con il nazismo. Pur spiegando che il simbolo appartiene alla cultura buddhista, dove rappresenta spiritualità e buona fortuna, e che il design era diverso da quello adottato da Hitler, il sito ha rimosso l'oggetto, scusandosi per non essere stati attento al significato che quel simbolo ha nel mondo.

 

4d651c72-09c8-11eb-afc8-92e0da0ef1c3_image_hires_192357.jpg

 

Questo incidente era stato preceduto pochi giorni prima da un altro. Shein aveva messo in vendita tappetini da preghiera islamici proponendoli come tappeti decorativi: dopo la segnalazione su Twitter della influencer di moda ed attivista Nabela Noor, il prodotto è stato rimosso e la piattaforma si è scusata per quella che il rivenditore ha definito una "svista altamente offensiva".

Una pioggia di commenti negativi è precipitata su un ristorante della catena Goubuli in seguito alla replica fatta dal ristorante al video critico del blogger Gu Yue.

 

Goubuli è un noto marchio in franchising di baozi, i panini ripieni al vapore, con più di 80 ristoranti in Cina tra cui 12 a Pechino; uno di questi si affaccia su Wangfujing, l'importante via dello shopping della capitale, ed è popolare tra i turisti cinesi e stranieri, sebbene negli ultimi tempi abbia ricevuto recensioni negative.

 

guyue-600x360.jpg

 

Sono stati numerosi gli utenti della app di cibo Dianping ad avere dato al ristorante il punteggio minimo, una stella, a causa del cattivo servizio, dei prezzi e della qualità del cibo. Questa reputazione ha incuriosito il blogger di Weibo Gu Yue che ha deciso di andare a verificare di persona.

 

Blank-1000-x-600-600x360.jpg

 

Gu Yue ha raccontato in un video la sua esperienza. Per il test Gu Yue ha ordinato una porzione di normali ravioli di maiale ed una di ravioli di maiale brasati al vapore, confermando le cattive opinioni degli altri clienti: dice di aver trovato i ravioli troppo unti, con un impasto appiccicoso e con troppo poco ripieno, ed ha considerato troppo alto il prezzo per la qualità del cibo. Ha inoltre avanzato dei dubbi sugli standard igienici del ristorante, dicendo di aver sentito forti colpi di tosse provenire dalla cucina.

 

dumplings-600x360.jpg

 

Prevedibilmente, il video è stato accolto bene dai fan del blogger ma ha suscitato le reazioni di Goubuli, che ha risposto con una dichiarazione online che si è rivelata controproducente.

 

La dichiarazione definiva il video una viziosa calunnia, ed accusava il il blogger di aver diffuso bugie sul ristorante danneggiandone la reputazione; oltre a chiedere scuse pubbliche, comunicava di avere contattato la polizia in relazione alla questione.

 

gubouli-600x360.jpg

 

La reazione dei netizen è stata immediata. L'hashtag "Goubuli risponde al video di critiche" è diventato virale arrivando a circa 430 milioni di visualizzazioni. Gli utenti Weibo si sono indignati per la risposta di Goubuli: alcuni hanno rivendicato il loro diritto di dire se un cibo è gustoso oppure no, altri hanno affermato che Goubuli, come altri marchi, ormai sopravvive per la sua fama piuttosto che per la qualità dei piatti, e non sono mancati quelli che hanno invocato l'intervento della polizia per verificare la qualità del cibo proposto nella sede di Wangfujing.

 

Di fronte a questa tempesta di critiche la catena ha prima rimosso il post e poi ha annunciato che avrebbe interrotto la sua collaborazione in franchising con la filiale di Goubuli Wanffujing, cosa che ha puntualmente fatto.

 

onestar-600x360.jpg

 

La soluzione ha soddisfatto i netizen, che hanno sottolineato tanto l'impresa realizzata da Gu Yue, che da solo è riuscito a chiudere un ristorante, quanto l'incapacità del reparto marketing del ristorante: secondo loro, infatti, la critica era legittima, e sono stati gli errori commessi dalla filiale nel gestirla a portare all'interruzione della collaborazione.

Pagina 1 di 3

Contattaci

Viale della Repubblica, 298
Prato, PO 59100
ITALY
0574 1595523
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.radioitaliacina.com
  • SPERIMENTARE - AMARE - INTERAGIRE

     
    appstore icon apple android icon android