Una grande passione per la Cina contemporanea. Questo è quello che anima Lucia Gentili, la blogger dietro China Communication.

 

China Communication usa la conoscenza della cultura cinese per offrire servizi alle aziende che vogliano migliorare il proprio business con la Cina. Le attività vanno dalla divulgazione su temi come il marketing ed il business attraverso più canali, come YouTube, Facebook o Instagram, a corsi di formazione in particolare per il settore della promozione turistica rivolti alle scuole turistiche di secondo grado e ad enti privati.

 

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Lucia ha iniziato le attività di consulenza e formazione con le realtà imprenditoriali durante il suo percorso di studi, incentrato sulla lingua cinese e sulla comunicazione con la Cina. Dopo la laurea triennale in Lingue e culture straniere per le lingue inglese e cinese, ha conseguito la laurea magistrale in Comunicazione pubblicitaria per le organizzazioni. Ha approfondito la sua conoscenza della lingua cinese con studi in Cina presso l'Università per stranieri di Suzhou, restando affascinata dalla cultura del paese.

 

Gli interessi nati durante la permanenza in Cina trovano spazio nel blog: accanto alla parte rivolta alle aziende, esiste una ricca sezione su film, fumetti e serie TV cinesi, dove Lucia può esprimere la sua parte più “nerd”.

La Cina ha intenzione di dare una stretta sul live streaming: la scorsa settimana la Cyberspace Administration of China ha emanato progetti di regolamento con l'obiettivo di prevenire comportamenti come la falsa informazione o la falsificazione dei dati.

 

Il live streaming è un'attività fiorente in Cina da molti anni, ed è cresciuta notevolmente nei mesi della pandemia, quando molti marchi hanno integrato questo strumento nelle loro strategie di marketing. Tuttavia i live-streamer sono stati criticati da alcuni acquirenti e marchi, che li hanno accusati di travisare i prodotti o di falsificare i numeri di vendita.

 

Il governo è intervenuto sul settore la scorsa settimana per la prima volta, pubblicando per mezzo della Cyberspace Administration of China una bozza di regolamento.

 

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Le regole impongono obblighi tanto ai live-streamer che alle piattaforme.

 

I live-streamer dovranno registrarsi presso i siti fornendo nome reale e codici di credito sociale; inoltre dovranno avere più di 16 anni, o in caso contrario avere avuto il consenso di un tutore.

 

Da parte loro le piattaforme dovranno monitorare i contenuti e fermare qualsiasi pubblicità illegale, e presentare relazioni periodiche alle autorità locali; dovranno inoltre stilare un elenco di valutazione del credito per i live-streamer ed una lista nera in cui inserire coloro che praticano comportamenti vietati dal regolamento, come promuovere schemi piramidali, cattive abitudini sociali o falsificare le visualizzazioni di pagina.

Una tabella pubblicata dai supermercati RT-Mart ha offeso le clienti costringendo la catena a scusarsi e a ritirare l'immagine.

 

Si tratta di una immagine sulle taglie di abbigliamento femminile che è diventata virale sui social cinesi scatenando un'offensiva contro l'azienda, accusata di usare standard antiquati sulla bellezza e sulle dimensioni del corpo.

 

Il poster riportava accanto alle taglie suggerimenti per le clienti, usando parole diverse a seconda delle misure: ma se la S e la M erano state definite con gli aggettivi “sottile” e “bella”, le taglie dalla L in su erano state considerate “marce”.

 

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La direzione di RT-Mart si è scusata ed ha rimosso l'immagine inappropriata impegnandosi a rafforzare la gestione interna per evitare simili sviste in futuro.

 

Quello di RT-Mart può essere stato un errore, ma è indicativo di come la discriminazione contro le donne sia ancora forte in Cina e sia accompagnata da una generale mancanza di consapevolezza del problema.

 

La situazione sta tuttavia cambiando. Accanto a marchi come Brandy Melville che puntano a fare campagne dedicate esclusivamente alle taglie piccole promuovendo indirettamente il body shaming, si stanno affermando industrie di moda e marketing che stanno cambiando direzione, producendo linee per donne plus size pubblicizzate da modelle plus size, contribuendo così ad erodere lo stereotipo del corpo perfetto.

Avere successo nel live streaming è diventato difficile in Cina ultimamente, pure a fronte di una continua espansione del settore.

 

Il live streaming è cresciuto soprattutto durante la pandemia, quando in seguito alle misure di distanziamento e alla chiusura dei centri commerciali è diventato un canale importante per molti marchi; tuttavia la maggiore concorrenza ha trasformato la natura del settore, spingendolo nella direzione di una maggiore professionalità.

 

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Sono ancora molti a vedere nel live streaming un'opportunità per avere successo. I numeri danno loro ragione: nel 2019 il fatturato generato dalle vendite è stato di 108 miliardi di yuan e gli utenti sono stati quasi 470 milioni, e secondo gli esperti il settore continuerà a crescere; tuttavia gli stessi esperti ritengono che siano finiti i tempi in cui emergere era relativamente facile.

 

Nei primi anni gli argomenti maggiormente ricercati e visti erano legati ai giochi e più in generale all'intrattenimento, ed era alla portata di tutti produrre contenuti che attirassero il pubblico; adesso è cresciuta la percentuale di video di e-commerce, che molto spesso sono prodotti da marchi e aziende che possono investire risorse per realizzare prodotti di qualità.

 

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Il live streaming è ancora un settore accessibile a tutti: la difficoltà è produrre contenuti accattivanti che si facciano notare tra i molti proposti agli utenti, e permettano a chi si dedica a questa professione di superare una concorrenza che si è fatta agguerrita.

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