Al Museo d’Arte Cinese di Parma, ogni giovedì di luglio, verranno svelate tradizioni e usanze delle culture extraeuropee


Dopo la rassegna on-line dedicata alle favole nel mondo ogni giovedì di giugno, molto gradita non solo dai bambini, il Museo d’Arte Cinese di Parma è pronto per presentare una nuova iniziativa. Per il mese di luglio è infatti in programma “Riti e usanze dal mondo” che ogni giovedì porterà alla scoperta di popolazioni lontane.

 

“L’obiettivo - afferma Chiara Allegri, responsabile eventi e marketing - è quello di svelare le culture extraeuropee, delle quali il Museo conserva pezzi pregiati, divulgando conoscenze, riti e tradizioni di Paesi lontani e proprio per questo motivo incredibilmente affascinanti”.

 

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La rassegna sarà disponibile sulla pagina Facebook del Museo: cinque appuntamenti, dal 2 al 30 luglio. Protagoniste le zone in cui hanno operato i missionari Saveriani: Cina, Africa sub sahariana, Giappone, Amazzonia, America.

 

Si partirà il 2 luglio con il Giappone: “Geisha. Fascino femminile millenario”, il 9 tocca alla Cina con “La calligrafia tra arte e natura”, mentre il 16 luglio sarà la volta dell’Amazzonia con “La cosmogonia del popolo Kayapò”. Gli ultimi due appuntamenti di luglio approfondiscono due temi che ci portano in Africa: il 23 “L’arte africana e la sua interpretazione” e infine il 30 “Il Bwami, la setta segreta dei Lega”.

 

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E già sono in cantiere nuove date per ulteriori approfondimenti che andranno a stuzzicare la nostra curiosità su rituali e usanze di Cina, Giappone e Amazzonia.

 

Con la riapertura il museo si è arricchito di un nuovo strumento per la trasmissione del sapere: ai visitatori verrà infatti offerta la possibilità di intraprendere un viaggio tra le collezioni, mediante l’impiego dell’app MuseOn. Facilmente scaricabile sul proprio dispositivo (smartphone o tablet) una volta arrivati al museo, funziona comodamente senza l’utilizzo di internet e permetterà di vivere una visita guidata personalizzata, tra schede didattiche, audio e video, per favorire l’incontro tra il visitatore e le molteplici culture del mondo che il Museo ospita, permettendo inoltre di rimanere aggiornati sulle iniziative future.

 

Le visite guidate sono riprese, in sicurezza e per piccoli gruppi di massimo sei persone (costo di 5 euro a persona), previa prenotazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o contattando il numero 0521 257337.

Fondazione Prada presenta dal 25 giugno 2020 sul proprio sito web e sulle piattaforme social il progetto online “Finite Rants” curato da Luigi Alberto Cippini e Niccolò Gravina.

Il primo satellite cinese, Dongfanghong-1, fu lanciato nello spazio il 24 aprile 1970, e dal 2016 il 24 aprile è stata scelto per la Giornata spaziale del paese.

 

Quest'anno, per commemorare i 50 anni del lancio, è stato scelto di allestire una mostra online, che è stata inaugurata proprio il 24 aprile.

 

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La mostra è stata realizzata dal National Museum of China e dalla China Academy of Space Technology e ripercorre i passi compiuti dalla Cina da quel primo lancio mostrando al visitatore quasi 50 articoli di vario genere: si passa da manoscritti e francobolli celebrativi, fino a simulatori e tute spaziali.

 

Tra i cimeli visibili spiccano la tuta con cui l'astronauta cinese Yang Lwei ha partecipato al volo della navicella spaziale Shenzhou-5 nel 2003, ed il calcolatore a manovella usato dall'esperto di fisica nucleare Deng Jiaxian durante lo studio e lo sviluppo della prima bomba atomica cinese.

Prada annuncia il rinvio della mostra “Rubber Pencil Devil” dell’artista Alex Da Corte, a causa della diffusione dell’epidemia del corona virus. Il progetto, presentato con il supporto di Fondazione Prada, si svolgerà dal 13 novembre 2020 al 24 gennaio 2021 negli spazi di Prada Rong Zhai a Shanghai.

 

La mostra “Rubber Pencil Devil” era stata inizialmente prevista dal 10 marzo al 24 maggio 2020 negli ambienti della storica residenza costruita nel 1918 a Shanghai, restaurata da Prada e riaperta nell’ottobre 2017.

 

La decisione è stata presa per garantire la sicurezza e la salute di tutti i collaboratori e visitatori. Altri fattori, come le crescenti limitazioni degli spostamenti internazionali, hanno portato a questa scelta.

 

L’impegno di Prada nella valorizzazione della scena culturale e artistica cinese continua a rafforzarsi, come dimostrano la mostra “The Porcelain Room” dedicata alle porcellane cinesi di esportazione e la personale dell’artista Liu Ye “Storytelling”, entrambe in corso nella sede di Milano di Fondazione Prada.

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