Prato - La generosità ed il cuore di tutti è sorprendente, a pochi giorni dal lancio della campagna “ Emergenza corona virus aiutiamo l’Ospedale” lanciata dalla Fondazione AMI Prato, sono stati raccolti oltre 240.000 Euro di cui 110.723 con Gofundme e 132.000 attraverso la modalità bonifico bancario.

L’obiettivo di 100.000 Euro è stato quindi ampiamente raddoppiato e le donazioni continuano ogni giorno. I fondi sono destinati ai reparti di terapia intensiva e malattie infettive dell’Ospedale.

I donatori sono cittadini, Associazioni, Imprenditori, Studi Legali, professionisti, Aziende, un elenco infinito di testimonianze di solidarietà e vicinanza agli operatori sanitari

“Una cifra importante – ha sottolineato Daniela Matarrese, direttore del Santo Stefano di Prato. Giorno dopo giorno, ora dopo ora abbiamo ricevuto tante dimostrazioni di solidarietà che supportano i nostri operatori nel loro lavoro. Ringrazio a nome dell’Azienda Sanitaria tutti coloro che con il proprio contributo hanno donato per sostenere le nostre strutture in questo momento delicato.”

La Fondazione AMI ha già acquistato alcuni strumenti e dispositivi necessari per fronteggiare il Covid-19. Stanno consegnando, al momento 5 respiratori, saturimetri, pulsossimetri e dispositivi di protezione: guanti sterili,mascherine, visiere, tute monouso ecc…

 

Come sostenere la campagna

Online: con carta di credito attraverso il portale gofundme

Offline: con bonifico bancario

IT80J0306921531100000005960

Banca Intesa San Paolo, conto intestato a Fondazione AMI Prato

Inserire nella causale del bonifico "coronavirus"

L’Azienda Sanitaria, in via precauzionale ed in linea con le disposizioni Ministeriali e Regionali in tema di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019, ha deciso di rinviare l’iniziativa Info day, aperta a tutti i cittadini, in programma per giovedì 27 nella hall del presidio ospedaliero.

 

L’Ordinanza Ministeriale n. 3 del 23 febbraio scorso, raccomanda infatti, di limitare, per quanto possibile gli ingressi/varchi agli ospedali anche allo scopo di ridurre l’accesso privo di sorveglianza ed invita a limitare il numero di accompagnatori/visitatori sia per i pazienti ricoverati che per gli utenti ambulatoriali e di Pronto Soccorso adottando soluzioni organizzative per scaglionare gli accessi alle strutture evitando gli affollamenti.

 

A questo proposito il direttore dell’Ospedale, Daniela Matarrese ricorda che è comunque una buona pratica limitare nelle stanze di degenza la presenza a due visitatori, non creare situazioni di sovraffollamento ma alternarsi nella visita ai congiunti. Altra buona pratica, da seguire sempre quando si accede in ospedale, o prima di accudire un parente è l’utilizzo del gel alcolico nei dispenser presenti all’ingresso delle stanze per il lavaggio delle mani.

Per la seconda volta l’Asl ha applicato la procedura di emergenza per la gestione del caso in tempi rapidi ed efficaci

Firenze – I trattamenti di medicina tradizionale cinese integrati nei percorsi terapeutici dei pazienti affetti da tumore. Succede nel presidio Serristori dove il progetto, nato in collaborazione con il Centro Fior di Prugna, Struttura di riferimento regionale per le Medicine Complementari (MC) e la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), è realizzato dagli infermieri su prescrizione del trattamento effettuata dagli oncologi di riferimento.

Nel day hospital oncoematologico diretto dalla dottoressa Sabrina Moretti e dove la referente di oncologia medica è la dottoressa Clara Giordano, in soli tre mesi sono già stati 19 i pazienti coinvolti nel trattamento di medicina tradizionale cinese e un centinaio i trattamenti con risultati percepiti positivamente e con un miglioramento complessivo della qualità della vita.

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