Flora Yin-Wong è una produttrice, DJ e scrittrice che si è fatta conoscere nel mondo della musica per le sue partecipazioni a compilation e remix.

 

Suscita perciò grande interesse “Holy Palm”, l'album da poco disponibile con cui debutta sulla scena e che rappresenta il suo lavoro più completo.

 

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Pensato inizialmente per uscire in contemporanea con il libro di narrativa che l'artista sta scrivendo,“Holy Palm” ha richiesto una lunga gestazione: nasce infatti durante gli anni trascorsi da Flora in Asia Orientale, tra Hong Kong, Tokyo ed Indonesia, dove ha raccolto suoni di strumenti e fatto registrazioni sul campo, che sono stati poi composti ed arrangiati a Londra, presso Spitfire Audio e Red Bull Studios lo scorso anno.

 

L'album rappresenta l'esplorazione del modo in cui il rituale dà significato alla vita ed in 10 tracce rievoca incidenti, incontri ed episodi di vita, andando dalle scene di strada indonesiane alla metropoltiana di Chicago. Il risultato è un lavoro affascinante, che combina suoni familiari ed inaspettati e suscita nell'ascoltatore ricordi simili ad un sogno.

 

 

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Mengzy è un'artista attiva solo da un paio di anni sulla scena della musica di Hong Kong, ma ha già dato prova del suo talento e della sua versatilità.

 

Mengzy affianca infatti le attività di DJ e produttrice a quelle di studiosa (sta facendo un dottorato di ricerca sulla cultura della musica dance di Hong Kong) e di presentatrice radiofonica.

 

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Soprattutto in questa ultima veste si è fatta conoscere ospitando nel suo programma per RTHK Radio 3 artisti come Neil Landstrummm (Scandinavia Works), Roska (RKS), Digital (Function Records), Loefah (Swamp 81) e Clive Chin. Fa inoltre parte del collettivo di Hong Kong Mean Gurls Club.

 

Nel 2020 ha deciso di passare maggior tempo in studio e questo impegno ha portato alla realizzazione del remix di “Embrace Me” di The Naked Eye, che uscirà ad inizio novembre.

 

“Le persone non sono bidimensionali. Siamo la fusione delle nostre emozioni e siamo tutti alla ricerca di uno sbocco per esprimerle. Il mio canale preferito è la musica”.

 

È questa convinzione a guidare la ricerca artistica di Li Jingping, nota nel mondo della produzione musicale con lo pseudonimo di Laughing Ears.

 

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Il concetto di fusione è fortemente presente nella musica di Li, che infatti si caratterizza per non seguire uno stile particolare, ma essere il frutto dell'intreccio di tracce di IDM, Bass, Tribal, Footwork, Ambient ed altro. Questa particolarità è il frutto di influenze diverse, prima tra tutte quella della scena musicale di Shanghai.

 

Sebbene sia nata nel nord della Cina ed abbia precedentemente pubblicato con etichette di Pechino e di Hangzhou, da tempo Li si è trasferita a Shanghai, la città dove la scena della musica elettronica negli ultimi dieci anni ha sviluppato un ritmo vertiginoso e ha ricevuto riconoscimenti globali.

 

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L'innesto su questo terreno della sua mentalità aperta l'ha aiutata a creare uno suono distintivo, che riorganizza una miriade di influenze per creare la musica adatta al mondo globalizzato di oggi.

 

Molto importante è anche l'attività di sound designer di videogiochi, alla quale Li lavora a tempo pieno. Sebbene non creda che questa carriera si rifletta nella sua musica, è ovvio che ci sia una connessione, in quanto entrambe le linee di lavoro si propongono di facilitare l'evasione dell'ascoltatore.

 

I suoi due recenti EP “Metamorphosis” e “Blue Dusk” intrecciano emozioni e temi diversi.

 

 

“Metamorphosis” con le sue sei tracce cattura diversi stati di relazioni interpersonali ed è una dimostrazione del suo approccio alla scrittura, guidato dall'istinto, in cui i suoni si scontrano organicamente e si combinano in modi sorprendenti: un esempio è “Unstable”, dove sassofoni brillanti si riversano su sintetizzatori minacciosi.

 

 

Blue Dusk” si presenta invece come un progetto meno guidato dalle emozioni e intenzionato piuttosto ad evocare immagini di un universo fantascientifico. Delle quattro brevi tracce la più travolgente è “The Smiling Mask” che presenta fluttuazioni di fiati che saltano fuori in mezzo alla disposizione irregolare degli strumenti.

 

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