La protesta contro i marchi occidentali che vietano l’uso del cotone dello Xinjiang diventa un rap. È Nike H&M una canzone che fin dal titolo unisce i nomi dei due famosi brand in una frase che ricorda le parole cinesi “sei così ridicolo”.

Il brano è stato creato da Li Yunzhi sabato ed è diventato immediatamente virale su social. L’hashtag correlato ha guadagnato oltre 120 milioni di visualizzazioni su Sina Weibo e numerosi commenti positivi da parte dei netizen, che hanno elogiato la canzone per aver acceso il loro entusiasmo a favore della madrepatria.

 

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Diversamente dal altre canzoni rap patriottiche Nike H&M presenta sottotitoli in inglese: l’intenzione dell’autore è infatti di diffondere il brano anche all’estero così da far arrivare la protesta al maggior numero di persone possibile al di fuori della Cina

Ciò che rende inconfondibile lo stile di Youngqueenz è la commistione tra l'hip hop di Hong Kong con elementi orientali ed una passione per gli anime giapponesi. Ritroviamo tutto questo in Spirited Away, il suo ultimo lavoro dalle sonorità insolite.

 

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L'ascolto di Spirited Away è infatti un'esperienza musicale varia, tranquilla e meditativa in alcune parti e molto hip hop in altre. L'album offre un esempio diverso di come potrebbe essere il rap, grazie alla abilità con cui Youngqueenz ha integrato le musiche ambientali del produttore francese HYKE con il suo grungy stile rap.

 

 

Uno dei pezzi forse più rappresentativi è la traccia otto "彼岸花" una canzone caotica ed insieme pacifica, che conduce gli ascoltatori ad immergersi in un'atmosfera di mistero.

日前,灿星文化副总裁、《亚洲超星团》总导演陆伟接受记者采访时,分享他对《亚洲超星团》的构想。

"The Rap of China" è uno dei talent show di maggiore interesse in Cina, ed un'ottima opportunità per i giovani musicisti che vogliono affermarsi nel mondo della musica.

 

Un modello per i futuri concorrenti è senza dubbio il rapper Gai, che dopo aver vinto la prima edizione del programma, quest'anno ritorna nelle vesti di giudice.

 

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Se solo tre anni fa Gai era uno sconosciuto, adesso il suo account Weibo conta 11 milioni di follower. Interrogato sui motivi di questa crescita vertiginosa, Gai, il cui vero nome è Zhou Yan, risponde che in parte è dovuto a "Rap of China" ma molto anche alle sue capacità.

 

Zhou infatti in questi anni è stato abile ad amministrare la sua popolarità, cambiando lo stile della sua musica, che soprattutto agli inizi gli ha procurato problemi con il governo cinese.

 

Nel 2018 Gai era stato incluso nella lista delle star allontanate dalla televisione, a causa dei contenuti delle sue canzoni come ad esempio "Gangsta", nel cui video rappava sulla mafia cinese circondato da amici a torso nudo che agitavano coltelli.

 

Le sue ultime canzoni invece sono simili a poesie ed esprimono il suo attaccamento per la terra e le tradizioni cinesi: così ad esempio la canzone "Huaxia" del 2019 è piena di riferimenti ai 5.000 anni di storia della Cina, e "Lie Huo Zhan" del 2020 racconta la storia di un desolato campo di battaglia costellato di cadaveri e di un guerriero malinconico che galoppa per il bene della sua famiglia e del suo paese.

 

 

A giudicare dal numero di follower di Gai, questi temi riscuotono l'approvazione degli ascoltatori, e dovrebbero essere di ispirazione per i musicisti cinesi contemporanei.

 

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Ne sono convinti gli organizzatori di "The Rap of China", che arrivano a suggerire ai potenziali concorrenti di concentrarsi sulle storie e le vicende delle Cina, ed usare l'hip hop come un mezzo per raccontare la propria terra.

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