Dalla mezzanotte del 31 marzo gli scienziati stranieri possono presentare richiesta per accedere al FAST, il potente radiotelescopio sferico cinese dall’apertura di 500 metri.

Tutte le domande straniere saranno valutate dagli astronomi dell’Accademia cinese delle scienze (CAS), che annunceranno i risultati il 20 luglio. Le osservazioni inizieranno ad agosto.

 

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Da quando è stato completato nel 2016, la struttura ha scoperto più di 300 pulsar e facendo compiere diversi passi avanti nel campo dei lampi radio veloci e di altre ricerche.

Scienziati di Pechino hanno sviluppato una nuova terapia genica che può invertire alcuni effetti dell'invecchiamento e prolungare la vita. Il metodo si basa sull'inattivazione di un gene chiamato kat7 che è un fattore chiave per l'invecchiamento cellulare.

 

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La ricerca è stata condotta sui topi. Dopo aver esaminato migliaia di geni gli scienziati ne hanno identificato circa 100 particolarmente efficienti nel contribuire alla senescenza delle cellule. In particolare, hanno scoperto che inibendo il gene kat7 i topi presentavano dopo 6-8 mesi un aspetto ed una forza di presa complessivamente migliorati ed una durata di vita estesa di circa il 25%, senza la comparsa di effetti collaterali.

I ricercatori hanno spiegato che è ancora presto per ipotizzare un trattamento del genere sugli esseri umani. Il prossimo passaggio è infatti verificare il metodo sui primati, cosa che richiede ulteriori finanziamenti che gli studiosi sono fiduciosi di ottenere considerato che i risultati si sono dimostrati molto promettenti.

La Cina sta lavorando al quarto passo del suo programma lunare che avrà come obiettivo l'impianto di una base scientifica sul polo sud della Luna.

 

Questo progetto segna un ulteriore passo in avanti nel programma di esplorazione del satellite, di cui la missione più recente risale al dicembre 2018. In quella data gli scienziati hanno lanciato la sonda robotica Chang'e 4 dal Centro spaziale di Xichang, nella provincia del Sichuan. La missione è stata la quarta esplorazione del satellite da parte del paese, ed è consistita in un lander inamovibile ed in un rover chiamato Yutu 2.

 

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La sonda ha effettuato un atterraggio morbido il 3 gennaio 2019 ed ha quindi rilasciato Yutu 2 per ispezionare il sito di atterraggio.

 

Chang'e 4 è stata la prima spedizione al mondo sul lato più lontano della Luna, quello che non è mai rivolto alla Terra, ed ha prodotto una grande quantità di dati scientifici che sono stati messi a disposizione degli scienziati di tutto il mondo.

 

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Tra le altre cose, la missione ha rivelato la storia degli incidenti di impatto sul lato nascosto del satellite, ed ha trovato prove cruciali per supportare i modelli di formazione ed evoluzione del suolo lunare.

 

Con il lancio della prima missione indipendente verso Marte, la Cina procede nella sua corsa allo spazio.

 

Dopo il tentativo fallito del 2011, in collaborazione con la missione russa Phobos-Grunt, lo scorso 23 luglio è stato lanciato un razzo dal centro di lancio spaziale di Wenchang, nella provincia meridionale di Hainan: se la missione avrà successo, la Cina diventerà il terzo paese ad atterrare sul pianeta, dopo Stati Uniti ed Unione Sovietica.

 

La missione, soprannominata Tianwen-1, si pone un obiettivo particolarmente ambizioso: riuscire al primo tentativo ad orbitare, sbarcare e muoversi sul pianeta rosso.

 

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Secondo i piani degli scienziati, Tianwen-1 entrerà nell'orbita di Marte tra sette mesi, ed il lander ed il rover si staccheranno ed atterreranno sulla superficie due o tre mesi dopo. Il rover sarà attivo per circa 90 giorni marziani (92 terrestri) svolgendo vari compiti scientifici; nel frattempo l'orbiter rimarrà nell'atmosfera del pianeta per un intero anno marziano (687 giorni terrestri), trasmettendo segnali a lander e rover e raccogliendo ulteriori dati scientifici.
L'atterraggio sul pianeta sarà un momento delicato: considerata la distanza media tra i due pianeti le comunicazioni dalla Terra potrebbero impiegare oltre 20 minuti, e quindi il lander dovrà operare in modo autonomo.

 

 

Tianwen-1 è la missione scientifica più completa per indagare Marte. L'orbiter è attrezzato con 7 strumenti, tra cui telecamere, un misuratore di campo magnetico e un rilevatore di particelle di energia; il rover trasporta gli altri 6 strumenti, tra cui un radar per studiare il terreno ed un monitor meteorologico.

 

La raccolta dei dati permetterà agli scienziati di ricostruire la storia di Marte. Sebbene oggi il pianeta sia un deserto, l'evidenza cumulativa suggerisce che una volta avesse acqua, condizione che aumenta le possibilità che ospitasse la vita; Marte inoltre resta il pianeta più abitabile nel nostro sistema solare dopo la Terra ed un possibile candidato per una eventuale futura colonia.

 

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Per la Cina Tianwen-1 è solo il primo passo per la conquista di Marte. Gli scienziati stanno già lavorando ad un razzo capace di trasportare un peso cinque volte superiore a quello lanciato a luglio, superando così la principale difficoltà tecnica che ha finora impedito a qualsiasi paese di riportare campioni dal pianeta.

 

Un obiettivo, quest'ultimo, che la Cina si propone di realizzare entro il 2030.

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