Sono nove i nuovi punti di riferimento che saranno introdotti a Shanghai nei prossimi anni, arricchendo il paesaggio della città ed offrendo occasione di intrattenimento ai residenti.

 

Scopriamole insieme.

 

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1 Shanghai Astronomy Museum

Situato nell'area speciale di Lingang, lo Shanghai Astronomy Museum presenterà una struttura principale e altri edifici, su un'area di 38.164 metri quadrati. La struttura, che dovrebbe aprire nel 2021, avrà telescopi che consentiranno l'osservazione ad alta definizione della superficie della luna e dei pianeti.

 

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2 Shanghai Library East

La Shanghai Library East, alta 50 metri, misurerà 39.500 metri quadrati e avrà nove piani, di cui due sotterranei, che ospiteranno 6.000 posti di lettura e 4,8 milioni di libri. Una volta aperta, secondo le previsioni nel 2021, la biblioteca potrà ricevere 4 milioni di visitatori ogni anno.

 

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3 Pudong Football Stadium

Il Pudong Football Stadium, la cui inaugurazione è prevista per il 2012, è il primo campo da calcio professionale progettato in Cina secondo gli standard FIFA. Lo stadio avrà una superficie di 139.304 metri quadrati e 33.765 posti fissi.

 

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4 Grand Opera House di Shanghai

La Grand Opera House sorgerà nella nuova area di Shanghai Pudong, nel sito dell'Esposizione mondiale del 2010 e coprirà un'area di 146.338 metri quadrati. La struttura avrà tre sale per spettacoli da 2.000, 1.200 e 1.000 posti, ed è previsto che nel primo anno di attività nel teatro dell'opera saranno messi in scena 650 spettacoli.
L'apertura del complesso è prevista per il 2023.

 

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5 Shanghai Museum East

Lo Shangahi Museum East è parte integrante del piano di sviluppo di Shanghai e si pone l'obiettivo di divulgare la cultura cinese nel mondo con mostre di livello internazionale sull'antica arte cinese. Il museo, che aprirà nel 2022, si estenderà su una superficie di 113.000 metri quadrati e avrà sei piani di cui due sotterranei.

 

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6 Shanghai Xujiahui Sport Park

Lo Shanghai Xujiahui Sports Park sarà un centro sportivo polivalente che comprenderà lo stadio di Shanghai, palestra e centro di nuoto. Lo spazio sarà caratterizzato da parchi, un'area da jogging, spazi sotterranei e una serie di strutture di supporto. La struttura dovrebbe aprire nel 2021.

 

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7 Shanghai Long Beach Music Hall

Caratterizzata da una facciata che ricorda un cristallo, la Shanghai Long Beach Music Hall avrà 772 posti a sedere e potrà ospitare sinfonie e spettacoli musicali nazionali con un massimo di 100 artisti.

 

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8 Shanghai Fang Suo Commune

Shanghai Fang Suo Commune sarà un nuovo centro urbano volto a promuovere una maggiore creatività e innovazione nel settore artistico. Situato sulla riva del fiume Lujiazui, la sede sarà completata nel 2020.

 

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9 Science Hall della Zhangjiang Science City

La nuova Science Hall della Zhangjiang Science City sarà caratterizzata da un'area all'aperto che ospiterà eventi, e spazi al chiuso come aule, sale conferenze, aree espositive, un centro VIP, un centro servizi e un centro media.
Il completamento dei lavori è previsto per il 2021.

I musei cinesi stanno riaprendo al pubblico, ma molte mostre che erano state spostate online sono ancora visibili.

Queste sono le sei più interessanti.

 

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An ode to the Time-Honored Architecture

Jiushi Art Museum – Shanghai

 

Situato al sesto piano di un moderno edificio in stile rinascimentale al n. 27 del Bund, lo Jiushi Art Museum si è aggiunto relativamente di recente ai luoghi dell'arte di Shangai. Ospita mostre che ruotano intorno ai cambiamenti storici del Bund di Shanghai, ed è così anche per la mostra attuale “An ode to the Time-Honored Architecture”, una raccolta di dipinti di edifici storici nella moderna Shanghai.

 

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Museo del Palazzo – Pechino

 

Il Museo del Palazzo di Pechino è la massima espressione dell'architettura tradizionale cinese. Rimasto chiuso negli ultimi tre mesi a causa dell'epidemia di coronavirus, il Palazzo ha riaperto al pubblico, ma resta ugualmente visitabile online: oltre al tour panoramico virtuale del palazzo è possibile gustarsi la collezione digitalizzata degli oltre 400.000 manufatti imperiali.

 

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40 Years of Humanizing Technology

Shenzhen

 

La prima rete di computer è stata accesa appena 50 anni fa, ed oggi oltre 4,5 miliardi di persone sono connesse ad Internet. La mostra “40 Years of Humanizing Technology”è stata progettata dalla Central Academy of Fine Arts di Pechino, dalla Design Society e da Ars Electronica e raccoglie opere di artisti che esplorano l'influenza della digitalizzazione sul pensiero, il processo decisionale, l'industria e le infrastrutture di governo.
Allestita a Shenzhen la mostra è stata prorogata fino all'11 ottobre, ma in linea con il suo tema è fruibile anche dai visitatori virtuali.

 

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Art is Still Here: A Hypothetical Show for Closed Museum

M Woods – Pechino

 

Allestita dal museo M Woods di Pechino,“Art is Still Here: A Hypothetical Show for Closed Museum” più che una mostra è un insieme di mostre passate di artisti come David Hockney, Lu Yang e Andy Warhol.
È fruibile sui social tradizionali come Weibo, WeChat e Instagram, ed inoltre può essere visitata anche dai giocatori di “Animal Crossing”.

 

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Art Central

Hong Kong

 

Quelle dell'Art Central di Hong Kong sono mostre di importanti artisti contemporanei esposti insieme a nomi affermati del mondo dell'arte. Sebbene annullata, l'edizione 2020 non è andata completamente perduta: molte delle opere sono disponibili online, come quelle dell'illustratore della Disney KAWS, oppure le astrazioni geometriche di Peter Yuill.

 

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Buddha's Light of Wei e Tang Dynasties: The Essence of Cultural Relics from Longmen Grottoes

Museo del Guangdong – Guangzhou

 

Le Grotte di Longmen ospitano decine di migliaia di statue del Buddha Shakyamuni e dei suoi discepoli, e sono uno dei migliori esempi di arte buddista cinese.
Il sito si trova a 12 km a sud dell'attuale Luoyang nella provincia di Henan e nel 2000 è stato inserito nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO. La mostra ospitata al Museo del Guangdong ospita 85 pezzi insieme a dipinti scolpiti nella pietra e a modelli stampati in 3D, e, per chi volesse andarci di persona, sarà aperta fino ad agosto.

Le discoteche in Cina stanno gradualmente tornando alla normalità, dopo il periodo di chiusura, anche grazie alle misure di prevenzione contro il coronavirus che stanno adottando.

 

I locali cinesi hanno potuto riaprire dalla metà di marzo, dopo circa sei settimane di chiusura, ma ci sono volute altre settimane perché la gente tornasse a frequentarli.

 

I clienti erano infatti preoccupati per la loro sicurezza, anche perché alcuni locali sono stati al centro di episodi di riacutizzazione dell'epidemia, come è capitato alcune settimane fa in Corea del Sud, e questo ha influito sul giro di affari delle attività.

 

Il “44KW” è un club per gli amanti della musica elettronica nel centro finanziario di Shanghai che ha riaperto a metà marzo: racconta il proprietario che inizialmente la preoccupazione per la loro sicurezza ha tenuto lontano i clienti, che erano pochi, e la situazione è andata migliorando verso la fine di aprile, per tornare ai livelli medi dell'anno scorso a metà maggio.

 

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Ad ispirare fiducia negli avventori hanno contribuito le norme di prevenzione prese dal locale.

 

Il club controlla la temperatura di ogni cliente e gli fa registrare i propri dati. Il personale, inclusi i buttafuori, indossa maschere e guanti, ed anche molti clienti indossano mascherine sebbene per loro non sia obbligatorio.

 

Alcuni bicchieri sono stati sostituiti con bicchieri di plastica ed il club ha installato distributori di igienizzante per le mani. Inoltre, maniglie e servizi igienici sono disinfettati ogni ora, mentre l'intero club viene sanificato ogni giorno, prima e dopo l'apertura.

 

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Con l'applicazione di queste misure i locali della Cina cercano di tornare ad una nuova normalità, ed il riscontro da parte dei clienti è positivo: molti infatti hanno dichiarato che sulla scelta di quali locali frequentare influenzano le precauzioni adottate per garantire la sicurezza dei clienti.

La Biblioteca per Bambini di Shanghai ha deciso di rinnovarsi costruendo un nuovo edificio la cui realizzazione è prevista per la seconda metà del 2021: situtato in un parco, quando sarà ultimata la biblioteca coprirà un'area di 16.000 metri quadrati e avrà una collezione di oltre 800.000 libri.

 

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La progettazione dell'edificio è stata ispirata dall'arte.

 

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La pianta dell'edificio a forma di arco ricorda il ponte del celebre dipinto di Claude Monet “Lo stagno delle ninfee”, mentre per gli interni gli architetti sono stati influenzati dal racconto “La biblioteca di Babele” dello scrittore argentino Jorge Luis Borges, disegnando scaffali arrotondati e scale a chiocciola che creano uno spazio di lettura aperto ai bambini.

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