Fare critiche sulla qualità dei prodotti sponsorizzati dai live streamer può portare a situazioni al limite del bullismo. È quello che è capitato a Zhang Hong, nome di fantasia, per aver pubblicato un video in cui si lamentava della qualità di un particolare marchio di nidi di rondine commestibili.

 

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Zhang aveva acquistato quella confezione dopo aver visto un live streaming della popolare star Xinba, che in uno spettacolo su Kuaishou aveva preparato una zuppa di nidi di rondine decantandone il gusto e la consistenza. Quando però li ha assaggiati, Zhang ha trovato che i nidi avessero la consistenza di acqua zuccherata ed ha preso contatti con l'azienda produttrice. Non avendo avuto risposta, ha pubblicato un video sui social, che ha innervosito Xinba.

 

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La star ha infatti detto durante un live streaming che avrebbe citato in giudizio la donna e le piattaforme social che ne avevano condiviso il post, arrivando a dare informazioni personali su Zhang tra cui il suo numero di telefono. Dopo lo spettacolo, Zhang è stata oggetto di minacce dure, sia sui social che sul telefono, arrivando al punto di vedersi recapitare corone funebri all'indirizzo di casa. Una situazione pesante che le ha fatto perdere il lavoro e le ha causato una sindrome depressiva certificata.

Successivamente un noto blogger specializzato nel denunciare merci contraffatte ha accusato i nidi di rondine di quella marca di non essere conformi agli standard di produzione raccomandati dalle autorità competenti, cosa che ha cambiato l'atteggiamento di Xinba.

 

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La star si è mossa nei confronti dei clienti, assicurando che avrebbe collaborato per fornire loro rimborsi. Ha anche preso contatti con Zhang in un tardivo tentativo di rimediare. Xinba infatti non solo si è scusato con la donna, ma le ha anche offerto aiuto economico per l'educazione del figlio.

Zhang ha rifiutato la proposta. Il comportamento di Xinba e le minacce che ha subito le hanno stravolto la vita, costringendola a cambiare casa e lavoro, e lasciandola profondamente segnata.

Una grande passione per la Cina contemporanea. Questo è quello che anima Lucia Gentili, la blogger dietro China Communication.

 

China Communication usa la conoscenza della cultura cinese per offrire servizi alle aziende che vogliano migliorare il proprio business con la Cina. Le attività vanno dalla divulgazione su temi come il marketing ed il business attraverso più canali, come YouTube, Facebook o Instagram, a corsi di formazione in particolare per il settore della promozione turistica rivolti alle scuole turistiche di secondo grado e ad enti privati.

 

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Lucia ha iniziato le attività di consulenza e formazione con le realtà imprenditoriali durante il suo percorso di studi, incentrato sulla lingua cinese e sulla comunicazione con la Cina. Dopo la laurea triennale in Lingue e culture straniere per le lingue inglese e cinese, ha conseguito la laurea magistrale in Comunicazione pubblicitaria per le organizzazioni. Ha approfondito la sua conoscenza della lingua cinese con studi in Cina presso l'Università per stranieri di Suzhou, restando affascinata dalla cultura del paese.

 

Gli interessi nati durante la permanenza in Cina trovano spazio nel blog: accanto alla parte rivolta alle aziende, esiste una ricca sezione su film, fumetti e serie TV cinesi, dove Lucia può esprimere la sua parte più “nerd”.

È un giovane uomo del Tibet la nuova star che ha fatto breccia nel cure delle netizen. Si chiama Dorij Tashi, vive nella contea di Litang, in Tibet, è proprietario di un cavallo bianco di nome Pearl, e da quando un suo video è stato condiviso in rete ha stregato il pubblico cinese.

 

Il video è stato pubblicato sui social per caso, ma è stato immediatamente notato dalle netizen. Dorij infatti non rientra nel modello maschile abitualmente incarnato dalle celebrità cinesi. La sua pelle abbronzata, i capelli disordinati ed il sorriso sbarazzino hanno colpito le ragazze, che hanno fatto diventare il video virale ed hanno invaso i social con dichiarazioni di amore per il giovane cavaliere.

 

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Dorij è un uomo semplice. Ha la passione per il suo cavallo Pearl, con il quale sogna di vincere il primo premio in una popolare corsa di cavalli, e non ha avuto l'opportunità di andare a scuola da bambino.

 

Sull'onda dell'improvviso successo ha creato un account su Douyin che ha quasi due milioni di follower ed è stato invitato come ospite in numerosi live streaming. È stato inoltre scelto dal governo di Litang come testimonial della contea.

 

Non tutte le netizen hanno accolto bene questi cambiamenti. Molte temono che Dorij possa essere stritolato dall'industria dell'intrattenimento cinese e preferirebbero continuasse la sua vita semplice e genuina a Litang.

Vantarsi dei propri successi fingendo di lamentarsene: è l'humblebrag, una pratica diventata di tendenza su Weibo, dove l'espressione “Letteratura Versailles” ha ottenuto 440 milioni di visualizzazioni.

 

Post come “Ho troppe case, come faccio a decidere quale decorare?” o selfie perfetti seguiti dal commento “Questa mattina sono un mostro” sono tipici esempi di humblebrag, il modo di promuoversi fingendo modestia diffuso sui social, e da qualche giorno anche in Cina. L'humblebrag infatti è diventato di tendenza anche sul Twitter cinese, dove i netizen hanno cominciato a segnalare i post con contenuti di questo genere usando la frase “Letteratura Versailles”.

 

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La “Letteratura Versailles” prende il nome dal manga “Le rose di Versailles” (Lady Oscar) ed è usata per indicare il regno dell'umiltà, dove abita chi usa la (falsa) umiltà per celebrare se stesso.

 

La frase è stata inventata dalla vlogger Little Milk Ball, che ne ha evidenziato tre caratteristiche:

• usare l'autoironia e non l'autoesaltazione

• commentare il proprio post, dando l'illusione che sia interessante per altri

• amplificare casualmente ogni elogio ricevuto

 

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Promuoversi usando la falsa modestia, invece che mostrando esplicitamente i propri successi, è una pratica diffusa in rete, ma secondo molte ricerche è controproducente: pare infatti che gli utenti preferiscano chi si vanta chiaramente a chi lo fa simulando altro.

 

Alla rete insomma piace più una irritante sincerità che una falsa modestia, e questo anche in Cina, dove i netizen stanno divertendosi ad individuare e schernire chi scrive “Letteratura Versailles”.

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