La Cina ha lanciato una campagna sui social per scoraggiare gli spettatori dallo scattare fotografie ai film proiettati nei cinema durante le feste del Capodanno Cinese.

Il Capodanno Cinese è il momento di maggiore incasso per i cinema cinesi e gli operatori del settore nutrono grandi aspettative per le festività di quest'anno. Al tempo stesso sono preoccupati del fenomeno degli scatti pirata, fatti dagli spettatori durante le proiezioni e poi divulgati sui social.

 

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Molti lavoratori dell'industria cinematografica, tra cui attori attrici e registi, hanno perciò girato un video in cui invitano gli spettatori a dire no a questa pratica. Nel filmato ripetono che i film non sono attrazioni turistiche e che fotografare le scene di film è un comportamento illegale da non praticare.

Il video è stato pubblicato sui social, insieme con l'hashtag “dì no alla fotografia pirata” che è stato visto 300 milioni di volte su Sina Weibo da quanto è stato lanciato.

Fare critiche sulla qualità dei prodotti sponsorizzati dai live streamer può portare a situazioni al limite del bullismo. È quello che è capitato a Zhang Hong, nome di fantasia, per aver pubblicato un video in cui si lamentava della qualità di un particolare marchio di nidi di rondine commestibili.

 

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Zhang aveva acquistato quella confezione dopo aver visto un live streaming della popolare star Xinba, che in uno spettacolo su Kuaishou aveva preparato una zuppa di nidi di rondine decantandone il gusto e la consistenza. Quando però li ha assaggiati, Zhang ha trovato che i nidi avessero la consistenza di acqua zuccherata ed ha preso contatti con l'azienda produttrice. Non avendo avuto risposta, ha pubblicato un video sui social, che ha innervosito Xinba.

 

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La star ha infatti detto durante un live streaming che avrebbe citato in giudizio la donna e le piattaforme social che ne avevano condiviso il post, arrivando a dare informazioni personali su Zhang tra cui il suo numero di telefono. Dopo lo spettacolo, Zhang è stata oggetto di minacce dure, sia sui social che sul telefono, arrivando al punto di vedersi recapitare corone funebri all'indirizzo di casa. Una situazione pesante che le ha fatto perdere il lavoro e le ha causato una sindrome depressiva certificata.

Successivamente un noto blogger specializzato nel denunciare merci contraffatte ha accusato i nidi di rondine di quella marca di non essere conformi agli standard di produzione raccomandati dalle autorità competenti, cosa che ha cambiato l'atteggiamento di Xinba.

 

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La star si è mossa nei confronti dei clienti, assicurando che avrebbe collaborato per fornire loro rimborsi. Ha anche preso contatti con Zhang in un tardivo tentativo di rimediare. Xinba infatti non solo si è scusato con la donna, ma le ha anche offerto aiuto economico per l'educazione del figlio.

Zhang ha rifiutato la proposta. Il comportamento di Xinba e le minacce che ha subito le hanno stravolto la vita, costringendola a cambiare casa e lavoro, e lasciandola profondamente segnata.

Cambiamenti in vista per Sina Weibo, il popolare sito di microblogging da molti considerato l'analogo cinese di Twitter.

 

In un avviso rilasciato nei giorni scorsi, l'azienda ha dichiarato che il suo servizio di abbreviazione dei collegamenti supporterà solo fonti autorizzate. L'innovazione sarà introdotta a partire da agosto, con la finalità di bloccare i comportamenti dannosi degli utenti.

 

Il comunicato, dopo aver richiamato che l'obiettivo del sito è quello di mantenere un ambiente di condivisione dei contenuti aperto ed al contempo libero dalle azioni provenienti da truffatori, afferma che nella prima parte dell'anno sono aumentati i contenuti pornografici e le promozioni sul gioco d'azzardo, che hanno turbato l'ordine della comunità.

 

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Per questa ragione, il sito ha avviato un processo di trasformazione del proprio servizio di abbreviazione degli URL. Saranno automaticamente inclusi i siti Web considerati affidabili, e cioè quelli affiliati al governo, appartenenti ai media con licenza o comunque di portali importanti; le altre società dovranno invece registrarsi al sito e sottoporsi ad una valutazione da parte della piattaforma.

 

Per essere inclusi nella lista le aziende dovranno fornire le licenze commerciali, e soprattutto convincere Weibo che i contenuti che appaiono sui loro siti sono pienamente conformi alle leggi e ai regolamenti cinesi.

 

Con questa decisione Weibo si allinea con altri social media cinesi, come ad esempio WeChat, nel regolare i collegamenti esterni condivisi sulla propria piattaforma: è dal 2016 che l'app di messaggistica regola formalmente i collegamenti degli utenti, bloccando quelli di alcuni concorrenti ed i contenuti condivisi che considera inappropriati.

Gli atleti sono abituati alla competizione e alle sfide: lo hanno capito bene questi cinque atleti di Hong Kong, che dopo il successo nelle discipline sportive hanno deciso di confrontarsi con il mondo dei social.

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