Si è tenuta martedì a Pechino la China Bookstore Conference, una conferenza incentrata sulle prospettive di sviluppo delle librerie cinesi.

Il problema principale delle librerie è avere molti clienti in negozio ma senza fare altrettante vendite, una situazione che si è aggravata nell’era post pandemia. La proposta emersa dalla conferenza è stata di migliorare i servizi di lettura delle librerie attraverso nuovi progetti aziendali che includano elementi come il live streaming e operazioni online ed offline.

 

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In futuro le librerie dovrebbero utilizzare lo streaming come strumento di promozione per legare clienti virtuali e creare una comunità di consumatori. Il nuovo modello di business, che combina B2B con B2C, prevede inoltre l’inclusione dei negozi nel sistema dei servizi di cultura pubblica.

La conferenza ha infine nominato PechinoCapitale delle librerie” per il 2021.

Bilibili ha intenzione di espandersi sul mercato del sud-est asiatico. La società nei giorni scorsi ha rilasciato una app di servizi localizzati in Thailandia con l'obiettivo di battere la concorrenza di Tencent e iQiyi, nonché delle piattaforme di streaming globali come Netflix e Disney.

 

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Il punto di forza dell'app è la ricca offerta di contenuti pensati appositamente per conquistare la generazione Z, quali anime, fumetti e giochi di alta qualità. Il lancio è stato accompagnato da una massiccia campagna sui social, con l'attivazione di una pagina Facebook e un account Twitter.

Gli utenti della Thailandia hanno risposto positivamente. L'applicazione è stata scaricata da più di 1.000.000 di utenti al 17 dicembre, ed ha riscosso pareri entusiastici sui social.

 

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Dopo la Thailandia Bilibili ha intenzione di entrare nel mercato della Malesia: nel paese è andata recentemente online un'applicazione della società, sebbene la versione pubblica non sia ancora disponibile.

Netflix guarda ad Est

Dicembre 09, 2020

L'espansione di Netflix sul mercato dell'Asia-Pacifico continuerà nel 2021. La società ha annunciato che raddoppierà la spesa nella regione, investendo una cifra che gli analisti stimano intorno ad 1 miliardo di dollari.

 

La decisione della piattaforma segue i buoni risultati nell'area. Nell'ultimo trimestre Netflix ha guadagnato più di 1 milione di abbonati a pagamento nella regione, con prospettive di ulteriore crescita: gli abbonati sono infatti 23,5 milioni su una popolazione di 2,9 miliardi di persone, e le aspettative sono di una crescita degli introiti di 15 miliardi di dollari entro il 2025.

 

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Il successo della piattaforma nell'area si spiega grazie a due fattori. Il soft power dell'Asia sta crescendo, e di conseguenza sta crescendo la domanda globale per contenuti asiatici. Questo è vero soprattutto nel caso della Corea del Sud, a cui è interessato un pubblico sempre maggiore: per rispondere a queste richieste Netflix ha già prodotto una serie di drama coreani di successo ed ha in cantiere cinque nuovi progetti di anime.

 

L'Asia ha poi un mercato mobile-first. Gli smartphone stanno diffondendosi sempre più tra la popolazione insieme con la riduzione dei costi per le connessioni Internet. Per intercettare questo pubblico Netflix ha approntato e promosso piani solo per dispositivi mobili rivolti a mercati come India, Malesia, ed altre parti del sud-esta asiatico. I piani di abbonamento hanno un costo molto basso, di gran lunga inferiore a quello degli Stati Uniti, e sono stati vincenti per l'espansione della società nella regione.

Le app di video in Cina non sono solo mezzi di intrattenimento, ma sono spesso accompagnate da servizi di e-commerce che permettono agli utenti di acquistare i prodotti spinti dai creatori di video.

 

Una ulteriore conferma di questa impostazione proviene da Kuaishou, la app di video brevi diretta concorrente di Douyin, la versione cinese di TikTok, che ha annunciato di avere accumulato nel mese di agosto 500 milioni di ordini di e-commerce.

 

La notizia va presa con attenzione, perché l'affermazione "500 milioni di ordini" non esclude ordini successivamente annullati o rimborsati e Kuaishou non rivelerà quali siano state le sue vendite effettive. Tuttavia, pure con queste accortezze, gli analisti sono concordi nel ritenere che l'annuncio significhi un incremento dei traffici della piattaforma ed ipotizzano che esso anticipi una prossima quotazione pubblica della società.

 

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In linea con il taglio della app, i prodotti maggiormente venduti sono prodotti agricoli. La principale caratteristica di Kuaishou è di non privilegiare contenuti raffinati, preferendo evidenziare quelli popolari e talvolta persino banali.

 

Questo ha permesso all'applicazione di essere apprezzata dagli abitanti delle piccole città e delle regioni remote, con un pubblico formato da utenti rurali che hanno iniziato ad usarla per vendere i prodotti delle loro fattorie.

 

Spinta anche dalla politica della Cina volta a rinvigorire la sua economia rurale, gradualmente Kuaishou si è diffusa anche nelle città, conquistando gli abitanti e coinvolgendoli nelle riprese della vita di campagna degli utenti, di cui spesso hanno poi ordinato i prodotti, come i dati rilasciati sembrano confermare.

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