No AgenZy| una residenza artistica per la periferia

Di Pubblicato Luglio 20, 2020

Con la residenza di Giacomo Zaganelli CUT si aggiudica il bando 2020 sulla rigenerazione urbana a base culturale al quartiere del Soccorso di Prato.

Il progetto No AgenZy| una residenza artistica per la periferia di CUT | Circuito Urbano Temporaneo mira a diventare nuovo modo di leggere le possibilità di un luogo, utilizzando la presenza dell'artista contemporaneo come punto di contatto e innesco tra luogo fisico denominato comunemente Vuoto Urbano nelle aree periferiche e la comunità che abita il quartiere di periferia, che vede come barriera insormontabile, problema e disagio la presenza di spazi chiusi e preclusi alla fruizione e alla visione.

Protagonista di questo grande obiettivo è nuovamente il Soccorso a Prato, uno dei luoghi più complessi della città, caratterizzato da un’elevata densità abitativa, sviluppata principalmente durante il boom economico degli anni ’60 e da insediamenti di comunità di diverse nazionalità, oggetto da alcuni anni di processi di rigenerazione con il mezzo culturale portati avanti da un gruppo di associazioni in sinergia con le istituzioni locali e i residenti del quartiere. Gli spazi osservati dai primi sopralluoghi con l'Artista Giacomo Zaganelli, specializzato in processi di rigenerazione urbana, invitato in residenza presso il quartiere Soccorso dalla curatrice Stefania Rinaldi, si figurano come scatole vuote in attesa di essere ripensate, piazze possibili chiuse da cancelli, saracinesche, nascoste dietro cartelli ormai sbiaditi di Affittasi e Vendesi.

 

La richiesta di dialogo con i cittadini da parte dell'artista in residenza passerà da una prima fase di analisi e ricerca e creerà un processo di domanda e offerta possibile che darà origine ad una visione potenziale per gli spazi individuati. Un'occasione per immaginare un diverso utilizzo del proprio quartiere da parte di chi lo abita, dei proprietari dei luoghi, dell'amministrazione a cui saranno presentati i risultati con la possibilità di una rigenerazione reale dello spazio. La residenza artistica diviene necessaria, passaggio di indagine identitaria privilegiato ed efficace, nella condizione di permanenza in un luogo per un fine preciso, con uno sguardo altro che possa innescare negli abitanti un nuovo vedere il proprio quartiere al di là dell'ordinaria fruizione, per individuare la bellezza e portare alla ribalta la complessità e la definizione di luogo vivo e in continuo mutamento che ben si accosta a questa parte della città di Prato.

Durante il mese di Settembre l'artista in dialogo con la curatrice inviterà tutti gli attori culturali del territorio,le istituzioni, i cittadini e le realtà produttive del quartiere ad un incontro aperto e pubblico, per affermare il ruolo dell'artista come innesco di processi di comunità, volti al ripensamento dei luoghi e allo sviluppo di idee potenziali. Il dibattito che seguirà sarà ulteriore valore aggiunto alla mappatura degli spazi e dei soggetti potenziali.

 

Giacomo Zaganelli è un artista, curatore e ricercatore che opera con approccio interdisciplinare al confine tra arte e spazio, inteso come risultante di paesaggio, ambiente e territorio. Negli ultimi quindici anni ha promosso e creato numerosi progetti e attività in Italia, Europa e Asia. Nel 2005 ha fondato a Firenze :esibisco., un collettivo atipico formato da fino a quaranta persone, che ha diretto e coordinato per dieci anni e con il quale ha realizzato svariati progetti di riappropriazione degli spazi coinvolgendo centinaia tra cittadini, studenti e professori universitari, artisti e architetti. Nel 2015 ha fondato la residenza artistica nel sud della Toscana, Ambienta_Arte naturale a Roccamare, alla quale hanno preso parte nel corso degli anni vari artisti. Nel 2018, assieme al Centro DI, ha dato il via alla collana editoriale XXI.Guide d'Artista, una collana dedicata al racconto dell'Italia – divisa per regioni - attraverso le ricerche degli artisti nei propri territori. Inoltre, Zaganelli, è autore del progetto La Mappa dell'Abbandono, una ricerca pioniera sul patrimonio dismesso, iniziata nel 2010 a Firenze e poi rapidamente estesasi al territorio regionale. Con l'obiettivo di sensibilizzare cittadini e amministrazioni in merito all'enorme capitale inespresso dagli immobili vacanti ha creato una mappatura e un archivio online, aperti a tutti, e ha organizzato numerosi incontri sul tema sia a livello locale, nazionale, che internazionale. Nel corso degli anni il progetto è stato visualizzato online più di mezzo milione di volte e, tra le varie attività in cui è stato coinvolto, l'autore è stato invitato a Roma in Senato a presentare la suddetta ricerca, la quale ha dato origine a un'omonima indagine conoscitiva a livello nazionale. I risultati di quest'ultima si sono tradotti in un disegno di legge sul tema degli spazi dismessi che è stato presentato a fine 2019 e che porta lo stesso nome del progetto: La Mappa dell'Abbandono.

Come artista, ha preso parte a numerosi progetti promossi da musei, centri culturali e siti archeologici in Europa e Asia, tra i quali il Centro Pecci di Prato; la GNAM di Roma; il MamBO di Bologna; Villa Romana a Firenze; l'Ambasciata Italiana a Berlino; il Palazzo di Hisham a Jericho; il Guandu Nature Park a Taipei; il Tsung Yeh Art and Cultural Center di Tainan; la Setouchi Triennale 2019 in Giappone. Tra l'altro, Zaganelli è il primo artista contemporaneo della storia ad aver avuto una mostra personale lungo il percorso museale della Galleria degli Uffizi a Firenze (2018), ed è stato il primo artista italiano a cui il Museo di Arte Contemporanea di Taipei ha offerto i suoi spazi per presentare una propria mostra.

Il progetto è sostenuto dalla Regione Toscana, vincitore del bando 2020 sulla rigenerazione urbana a base culturale.

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