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Seconda mano: riguarda anche il mercato dei cellulari

Di Pubblicato Ottobre 02, 2020

Secondo un rapporto congiunto di Greenpeace e della China Association of Electronics for Technology Develpoment pubblicato a marzo 2019 solo il 2% dei telefoni usati viene smantellato e riciclato, e la maggior parte dei cellulari non più attivi sono conservati in casa. La maggior parte delle persone in Cina infatti non si libera dei vecchi modelli a causa di problemi di privacy o prezzi di rivendita inferiori alle aspettative.

 

Sebbene al momento la raccolta dei metalli presenti nei dispositivi non sia una soluzione conveniente, alcune aziende stanno cercando di riportarli sul mercato dell'usato per recuperare il valore residuo.

 

Al momento sono tre le società che si occupano di questo problema.

 

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Aihuishou ha sede a Shanghai ed è stata fondata nel 2011 come piattaforma online per vendere elettronica usata a rivenditori di seconda mano; nel 2019 si è fusa con Paipai, il mercato di beni usati di JD.com, ed oggi ha circa 700 negozi fisici in tutto il paese, dove le persone possono depositare i telefoni usati e usufruire di servizi di post-vendita online.

 

Tuttavia l'azienda più grande per la telefonia usata è Zhuanzhuan, una piattaforma di scambio di beni di seconda mano che a maggio si è fusa con Zhaoliangji, una società simile specializzata sui telefoni usati. Zhuanzhuan risulta anche la più conosciuta dagli utenti: in un sondaggio sul tema, la percentuale degli intervistati che conosce questa piattaforma ha raggiunto quasi il 65% del campione.

 

Infine, anche Alibaba si è inserita sul mercato della telefonia usata con una piattaforma apposita. Si tratta di Xianyu: nata come mercato per gli oggetti usati di tutti i tipi, ha iniziato a offrire un servizio post-vendita per i possessori di IPhone che desiderano sbarazzarsi dei loro dispositivi.

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