La Cina sta sperimentando metodi sempre più innovativi per promuovere il proprio patrimonio archeologico tra la popolazione, incorporando tecnologia multimediale, performance immersive e prodotti creativi per coinvolgere meglio i visitatori.

 

Con l’arrivo dell’estate sta tornando alla ribalta una tendenza che unisce gusto e cultura: i gelati ispirati alle maschere del Sichuan.

I turisti che durante il Labour day hanno affollato il Museo Sanxingdui nella provincia sud-occidentale del Sichuan, dove uno scavo archeologico in corso ha svelato un tesoro di antichi tesori, hanno potuto gustare gelati che assomigliano alle maschere di bronzo dalla forma unica recuperate dalle fosse sacrificali del sito.

 

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Le due proposte, chiamate "Bronze Taste" e "Taste of Earth", sono aromatizzate con matcha e cioccolato, e secondo quanto riferito presto arriveranno sul mercato altra varietà, con una deliziosa selezione di sapori, tra cui lime e fragola.

I ghiaccioli ispirati alle attrazioni culturali sono nati nel 2017, quando il Parco Yuyuantan di Pechino ha iniziato a vendere prelibatezze a forma di fiori di ciliegio, un'importante attrazione turistica del parco, venendo ben presto seguito da altri.

Ora anche il Museo Sanxingdui ha aderito a questa moda, che considerando la diffusione delle immagini dei gelati sui social media cinesi è stata molto gradita dai visitatori del museo.

La passione per la bellezza non ha età. Lo sanno gli scienziati cinesi che hanno scoperto cosmetici in un barattolo di bronzo di 2.700 anni fa.

Il barattolo è stato scoperto nel 2017 all'interno di una tomba rinvenuta nel sito archeologico di Liujiawa nella contea di Chengcheng nella provincia nord-occidentale dello Shaanxi.

 

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Il sepolcro apparteneva ad un nobile vissuto nel periodo delle primavere e degli autunni (771-476 a. C.) e gli scienziati hanno passato anni ad analizzare le sostanze chimiche al suo interno per concludere che si tratta della più antica crema per il viso scoperta in Cina.

 

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Secondo il team di ricerca la crema aveva un effetto sbiancante per il viso e doveva essere importante per l'uomo se è il barattolo stato conservato nella tomba.

Non è possibile conoscere le occasioni in cui veniva usata; tuttavia la scoperta fornisce un'idea più precisa delle abitudini della nobiltà del periodo e dei modelli culturali dell'epoca, dal momento che le classi più elevate dettavano le tendenze della società.

Gli archeologi hanno completato la replica di un antico altare in bronzo rinvenuto a Sanxingdui, un importante sito nella provincia del Sichuan, nella Cina sudoccidentale.

L'altare di bronzo risale a 3000 anni fa ed era gravemente danneggiato: era infatti stato intenzionalmente spezzato in più di 100 pezzi e successivamente bruciato. Gli archeologi hanno impiegato due anni a ricostruire la forma originaria del pezzo, un lavoro lungo e paziente che è finalmente finito.

 

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L'oggetto è composto da una base rotonda a forma di animale, un corpo formato da uomini in piedi con un bastone storto in mano ed infine la sommità a forma di montagna scolpita.

La tripartizione dovrebbe riflettere la credenza dell'antico popolo Shu sulla composizione dell'universo con la bestia a rappresentare la terra, l'uomo al centro il mondo in cui viviamo e l'uccello il paradiso, e secondo gli archeologi era usato come strumento nei sacrifici rituali.

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