Prato - La generosità ed il cuore di tutti è sorprendente, a pochi giorni dal lancio della campagna “ Emergenza corona virus aiutiamo l’Ospedale” lanciata dalla Fondazione AMI Prato, sono stati raccolti oltre 240.000 Euro di cui 110.723 con Gofundme e 132.000 attraverso la modalità bonifico bancario.

L’obiettivo di 100.000 Euro è stato quindi ampiamente raddoppiato e le donazioni continuano ogni giorno. I fondi sono destinati ai reparti di terapia intensiva e malattie infettive dell’Ospedale.

I donatori sono cittadini, Associazioni, Imprenditori, Studi Legali, professionisti, Aziende, un elenco infinito di testimonianze di solidarietà e vicinanza agli operatori sanitari

“Una cifra importante – ha sottolineato Daniela Matarrese, direttore del Santo Stefano di Prato. Giorno dopo giorno, ora dopo ora abbiamo ricevuto tante dimostrazioni di solidarietà che supportano i nostri operatori nel loro lavoro. Ringrazio a nome dell’Azienda Sanitaria tutti coloro che con il proprio contributo hanno donato per sostenere le nostre strutture in questo momento delicato.”

La Fondazione AMI ha già acquistato alcuni strumenti e dispositivi necessari per fronteggiare il Covid-19. Stanno consegnando, al momento 5 respiratori, saturimetri, pulsossimetri e dispositivi di protezione: guanti sterili,mascherine, visiere, tute monouso ecc…

 

Come sostenere la campagna

Online: con carta di credito attraverso il portale gofundme

Offline: con bonifico bancario

IT80J0306921531100000005960

Banca Intesa San Paolo, conto intestato a Fondazione AMI Prato

Inserire nella causale del bonifico "coronavirus"

Firenze– Pronte le prime sei strutture ricettive toscane ad accogliere i pazienti dimessi dai presidi ospedalieri dell’Ausl Toscana Centro, che necessitano di restare in isolamento per il periodo necessario al completamento della guarigione. Sono persone che non hanno bisogno di ulteriore assistenza sanitaria, ma costretti a trovare una sistemazione diversa dal proprio domicilio, per tutelare i familiari conviventi.

 

Si tratta di una misura messa a punto dalla Regione Toscana in accordo con varie associazioni di categoria per far fronte alle eccezionali necessità legate a questo periodo di emergenza, offrire un sostegno maggiore ed una risposta alle preoccupazioni circa le possibilità di portare il contagio all'interno della famiglia convivente. L’accordo è finalizzato ad individuare strutture ricettive, disponibili ad andare incontro alle esigenze delle aziende sanitarie.

 

L’Ausl Toscana Centro, ricevuti gli elenchi delle strutture ricettive disponibili, ha individuato inizialmente 6 strutture ottimali per posizione, tempi di attivazione e capacità (3 situate in area fiorentina, 2 pistoiese e 1 pratese) per le quali si stanno completando tutte le necessarie verifiche e mettendo a punto la complessa macchina organizzativa, in modo tale da dare indicazioni alle Direzioni di Presidio ospedaliero affinché sia identificata la casistica più idonea per questo tipo di sistemazione.

L’accordo prevede che la struttura ricettiva garantisca una fornitura minima in ciascuna camera singola (letto, energia elettrica, riscaldamento, etc..), oltre al servizio di manutenzione ordinaria e di reception h 24, 7 giorni su 7, al fine di autorizzare l’accesso a fornitori ed eventuale personale sanitario dedicato.

 

L’acquisto della totalità delle camere è a carico dell’azienda sanitaria, con una tariffa unica secondo criteri stabiliti (circa 30,90 euro per ciascuna stanza), che dovrà inoltre provvedere alla fornitura dei pasti e dei servizi di assistenza di base (ad es. cambio biancheria e lenzuola). Al termine dell’attività l’ASL provvederà direttamente alla completa sanificazione della struttura ricettiva, rilasciando idonee certificazioni.

L’Azienda sottolinea che l'alloggio è da considerarsi “per persona in isolamento”, con conseguente divieto di ricevere visite. Nella struttura potrà entrare solo il personale che vi lavora, i fornitori autorizzati, il personale sanitario e gli utenti comunicati dall'azienda sanitaria.

Firenze - Il progetto di collaborazione con il Ministero della Salute Cinese, oramai attivo da 7 sette anni nell'Azienda USL Toscana Centro, sta raccogliendo i suoi frutti anche in questo momento di emergenza.

Una brochure con consigli per i cittadini su come proteggersi dalla paura ai tempi del Coronavirus è in distribuzione agli utenti di tutti i presidi ospedalieri dell’Azienda Ausl Toscana Centro.

 

L’iniziativa della Psicologia clinica aziendale diretta dalla dottoressa Silvia Lapini vuole essere un contributo per riflettere e orientare al meglio pensieri, emozioni e comportamenti individuali e collettivi difronte a Covid-19. Nella brochure la foto di un gruppo di medici e personale sanitario tutti con la mascherina, invita a seguire le buone pratiche affidando agli hastag #ioinospedale #tuacasa, il messaggio sulle buone pratiche per combattere il virus e su come ognuno di noi può contribuire a vincere questa battaglia.

 

Medici e operatori sanitari per la Psicologia clinica.jpg

 

Nella brochure ci sono indicazioni anche su come proteggere i bambini e come in caso di paura ed ansia che creano disagio sia possibile contattare i numeri della Ausl toscana centro 055-545454 (tasto 1) dedicato ad informazioni di carattere generale relative all’applicazione delle recenti disposizioni normative in merito al coronavirus e lo 055-5454777 destinato esclusivamente ad informazioni di tipo sanitario per tutti coloro che hanno avuto un contatto stretto con un caso confermato.

 

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