Il centro produttivo di Yiwu nella provincia di Zhejiang, ha rapidamente trasformato la sua tradizionale industria orientata all'esportazione specializzandosi nel settore dell'e-commerce ed attirando live streamer da tutta la Cina.

 

L'attività manifatturiera cinese è cresciuta meno a dicembre rispetto al mese precedente. Lo dice il sondaggio mensile di Caixin e Markit, che ha mostrato per il mese di dicembre un calo dell'indice manifatturiero a 53 punti rispetto ai 54,9 punti di novembre. Il dato è inferiore anche alle attese, secondo le quali la produzione avrebbe dovuto attestarsi ai 54,7 punti.

 

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Il fatto che l'indicatore resti sopra i 50 punti conferma che l'industria cinese è in fase di espansione, a differenza di quanto accade nel resto del mondo. Con Stati Uniti ed Europa ancora impegnati negli sforzi per contrastare il coronavirus, la Cina si presenta come l'unica grande economia sulla buona strada per registrare una crescita economica positiva nel 2020, con buone aspettative per i prossimi mesi, durante i quali la ripresa economica dovrebbe continuare.

Nei giorni scorsi a Shenzhen sono stati emessi 10 milioni di yuan di valuta digitale distribuiti per mezzo delle "buste rosse" (lo strumento per lo scambio di denaro digitale reso popolare da WeChat) a 50.000 residenti selezionati a caso tra quanti avevano partecipato ad una apposita lotteria.

 

Alla lotteria si erano iscritti quasi 2 milioni di persone, ed i vincitori potranno ritirare la busta rossa da 200 yuan all'interno dell'app ufficiale e spendere il denaro in più di 3.000 punti vendita al dettaglio in città.

 

Lo yuan digitale non è una criptovaluta, quanto piuttosto una versione digitale e legale dalla valuta fisica, emessa e gestita dalla banca centrale con l'obiettivo di integrare e non sostituire la circolazione della moneta. Esso offre maggiore tracciabilità e potrà ad esempio essere usato in futuro per emettere sussidi agli uffici locali, incidendo sul problema della corruzione.

 

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Shenzhen è una delle quattro città cinesi ad avviare la sperimentazione, ed il governo locale ha già annunciato il passo successivo, cioè il lancio di una "piattaforma di innovazione fintech" attraverso l'istituto di valuta digitale ufficiale della città.

 

Pur mancando dettagli circa questa piattaforma, secondo gli esperti del settore essa sarà progettata per consentire la partecipazione delle imprese private e di altre istituzioni allo sviluppo di progetti per aumentare l'adozione del pagamento elettronico in valuta digitale.

 

La banca centrale fornirebbe la logica e l'infrastruttura alla base dello yuan digitale, lasciando alle banche commerciali e alle aziende private lo spazio per innovare a livello di applicazione.

Shenzhen è la più ricca città della Greater Bay Area (GBA) nella provincia del Guangdong, ed è considerata, per la presenza di alcune tra le più grandi società del mondo come Tencent Holdings, la Silicon Valley cinese.

 

Nel prossimo futuro la situazione potrebbe migliorare, e la città potrebbe attrarre maggiore sostegno politico da parte del governo centrale, ed un maggiore trasferimento di risorse economiche.

 

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Nel mese di agosto un importante istituto di ricerca ha pubblicato un rapporto dove raccomandava di aggiornare lo status della città, equiparandolo a quello di Pechino e Shanghai; negli stessi giorni, il governo di Shenzhen ha delineato un piano in 50 punti per espandere e migliorare il proprio settore dei servizi finanziari ed aumentare il commercio ed i flussi di capitale con gli investitori di Hong Kong e di altre località.

 

Il piano, che segue l'approvazione della controversa legge sulla sicurezza nazionale, consolida gli sforzi attivati da tempo per collegare i mercati finanziari su entrambi i lati del confine.

 

Shenzhen ed Hong Kong distano 15 minuti di treno ad alta velocità ed avevano nel 2019 una popolazione di 20 milioni di persone, con un PIL complessivo di 745 miliardi di dollari. Con questo piano Shenzhen potrebbe accogliere banche, società di intermediazione mobiliare ed assicuratori con sede ad Hong Kong, nonché promuovere maggiori prestiti bancari transfrontalieri tra le due città, istituendo più fondi da investire nella bay area.

 

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La risposta del governo di Hong Kong non si è fatta attendere. L'Autorità monetaria di Hong Kong ha affermato che manterrà una stretta collaborazione con le autorità del continente per attuare iniziative a sostegno dello sviluppo della GBA, riconoscendo i buoni progressi compiuti per facilitare l'accesso transfrontaliero ai servizi finanziari per privati ed aziende.

 

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Entrambe le città avranno vantaggi dall'applicazione delle misure: esse consentiranno alla Greater Bay Area di guidare la liberalizzazione del mercato dei capitali della Cina e l'uso globale della valuta dello yuan, ed avranno ricadute positive per gli operatori del mercato finanziario di Hong Kong, che pur essendo un mercato enorme, nell'ultimo anno ha patito per la presenza di istituti di credito sofferenti.

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