È nata da pochissimo ponendosi un obiettivo ambizioso European Guanxi, l'associazione senza scopo di lucro che si propone di costruire relazioni tra Europa e Cina.

 

Fondata a ottobre 2020 a Barcellona, European Guanxi è formata da studenti e professionisti che sono parte attiva della comunità internazionale interessata alla Cina. I suoi membri provengono da diversi paesi europei e sono tutti uniti dalla volontà di discutere ed analizzare le relazioni tra UE e Cina per meglio comprendere le opportunità e le sfide del 21° secolo.

 

Negli ultimi anni i legami economici tra Unione europea e Cina si sono intensificati, ed oggi la Cina è il secondo partner commerciale per l'UE, mentre l'Europa rappresenta il primo per la Cina.

 

La Commissione europea ha riconosciuto le nuove opportunità derivanti da queste relazioni ed ha invitato l'Unione a realizzare una relazione più equilibrata con la Cina; tuttavia nel marzo 2019 la stessa Commissione ha descritto la Cina come "un partner di cooperazione", un "partner negoziale", un "concorrente economico" ed un "rivale sistemico". Soprattutto l'ultima accezione suggerisce un cambiamento nella percezione europea con una conseguente trasformazione nell'approccio con la Cina, ed ha spinto i fondatori dell'associazione a riunirsi.

 

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European Guanxi ritiene infatti che l'importanza e l'influenza della Cina non possano essere trascurate in ambito europeo e debbano essere affrontate con una strategia improntata ai valori di cooperazione, comprensione e fiducia reciproche.

 

Questi concetti sono alla base della stessa parola guanxi, che non a caso è stata scelta come nome per l'associazione.

 

Il termine “关系(guanxi) può essere tradotto come "relazione", ma ha un significato molto più profondo, perché indica le reti personali che intercorrono nella società cinese e sono centrali per la vita sociale, caratterizzandola tanto in positivo quanto in negativo, quando le relazioni vanno oltre il lecito ed il legale.

 

I membri dell'associazione sono consapevoli di questa ambivalenza, che tuttavia vogliono superare sottolineando il significato originale e fruttuoso della relazione: quello di interazione sociale necessaria per raggiungere la realizzazione individuale e comunitaria.

Gli artisti, è noto, fanno cose che talvolta sono difficili da raccontare, fanno cose che hanno a che fare con le emozioni, con le reazioni delle persone, con le storie. Dunque, l'invito per tutti è quello di partecipare, di diventare protagonisti della scoperta di un quartiere guidata dalla sensibilità di tre artisti d'eccezione.

 

Il progetto "La Città Continua | Modelli culturali di Periferia", elaborato da CUT | Circuito Urbano Temporaneo, Riciclidea e dal Servizio politiche giovanili del Comune di Prato è finanziato dalla Regione Toscana sul DD relativo agli interventi sulla sicurezza urbana integrata, presenta le residenze dei tre "vincitori" del bando, che nei mesi di settembre e ottobre metteranno in opera le loro azioni all'interno del quartiere del Soccorso a Prato.

 

"Soccorso Storico" è il progetto di Silvia Giagnoni. La scrittrice lavorerà alla creazione di un reportage narrativo di quartiere, frutto di una ricerca sul campo con interviste agli abitanti del Soccorso, indagini biografiche econtatti con personalità importanti che negli anni hanno reso questa periferia alle porte della città protagonista di storie da raccontare. E' possibile contattare l'artista per contribuire con la propria storia, per questo Silvia ci ha lasciato una domanda a cui possiamo provare a rispondere: “ What makes you feel at home in Soccorso? - Cosa ti fa sentire a casa al Soccorso? ” Ogni settimana nella mattina di martedì sarà pubblicato un primo estratto della rubrica in uscita settimanale su Pratosfera e per intero il mercoledì al seguente link: https://cutcircuitourbanotemporaneo.com/category/soccorso-storico-di-silvia-giagnoni

 

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“Se trovi 14 minuti per stare con te stesso una volta al mese, la prossima volta che lo farai pensa a questo momento. Altrimenti puoi farlo adesso e sederti qui per 14 minuti.” Questo è l'invito rivolto da Guido Mitidieri a chiunque lo incontri durante la sua permanenza nel quartiere dal 22 Settembre al 12 Ottobre per il suo progetto “Agonia dell'identità”. La partecipazione viene chiesta in forma scritta con un cartello esposto alla lettura e non pronunciata, con la presenza dell'artista a lavoro come azione performativa di resilienza. L'artista vive il luogo utilizzando la meditazione come lettura e invita l'altro a fare lo stesso, cercando una visione diversa che possa essere slegata dalla prima impressione per lasciare spazio ad un sentire lento che possa svelare altre identità dello spazio.

 

L'installazione “Muro di Vetro” di Qiu Yi è un invito al dialogo possibile. L'artista si pone come mediatore tra le persone, creando un “dispositivo” aperto, una superficie trasparente su cui esprimere un pensiero all'altro, dal semplice saluto all'affermazione di un sentire profondo. La difficoltà di abbattere i nostri muri di pregiudizio verso il prossimo viene rappresentata in questa azione che tenta di renderli fisicamente visibili con l'utopico obiettivo di abbatterli.
Sarà possibile interagire e contribuire attivamente all'installazione nei sabato 10/17/24 Ottobre.

 

I luoghi saranno comunicati sui canali del progetto durante il mese di settembre.

 

L'invito rivolto dagli artisti a tutti è quello di partecipare attivamente alla creazione dei progetti.

 

Le residenze artistiche si inseriscono all'interno del progetto "La Città Continua | Modelli culturali di Periferia", elaborato da CUT | Circuito Urbano Temporaneo, Riciclidea e dal Servizio politiche giovanili del Comune di Prato è finanziato dalla Regione Toscana sul DD relativo agli interventi sulla sicurezza urbana integrata.

Inizialmente l'edificio della provincia cinese delle Zhejiang su cui ha lavorato lo studio DnA doveva essere un normale centro di gestione dell'acqua.

 

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La struttura si trova sulle rive del fiume Songyin, una risorsa idrica vitale per la regione, ed era stata pensata per gestire ed incanalare il fiume. Tuttavia, nel 2016 il progetto è stato modificato, ed il centro è stato ripensato come un parco idrologico dotato di servizi culturali e ricreativi.

 

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Mantenendo il focus su come accogliere al meglio il pubblico, il team dello studio di progettazione ed architettura DnA ha ripensato le parti della struttura che sarebbero state aperte integrando alle funzioni originarie altre legate all'accoglienza dei visitatori.

 

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Così ad esempio l'archivio è in grado di diventare una sala espositiva, e la mensa oltre a fornire cibo e bevande funge da spazio multimediale per gli adolescenti; inoltre, il centro di monitoraggio sarà aperto su appuntamento a privati e scuole locali nell'ambito di un programma di formazione permanente.

 

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Le aree pubbliche sono caratterizzate anche dal punto di vista propriamente architettonico: sono infatti contenute all'interno di volumi curvilinei, che fungono contemporaneamente da anfiteatri all'aperto e da passerelle per accedere ai giardini pensili e alle terrazze panoramiche. Questo gruppo di edifici si interseca con il parco acquatico a livello del suolo per creare una serie di cortili di acqua dove ponti coperti e micro dighe riproducono gli elementi impiegati per la conservazione dell'acqua della regione.

Dopo le attività in remoto a causa dell'emergenza covid, riparte con grande energia il progetto La Città Continua che segna un nuovo punto di partenza con l'annuncio dei vincitori della call per residenze artistiche.

 

La Città Continua | Modelli culturali di Periferia, è un progetto che aspira alla creazione di un modello culturale che parta dalla periferia urbana; il grande protagonista di tutto il processo progettuale è uno dei quartieri più complessi della città, il quartiere del Soccorso, caratterizzato da un’elevata densità abitativa, sviluppata principalmente durante il boom economico degli anni ’60 e da insediamenti di comunità di diverse nazionalità.

 

L'attività di rigenerazione urbana è iniziata da circa due anni, sostenuta dalle associazioni CUT | Circuito Urbano Temporaneo e Riciclidea e dai cittadini del comitato di quartiere, che hanno lavorato con le scuole e con gli abitanti della zona, alla riappropriazione del grande giardino del quartiere, Il giardino di prossimità, uno spazio per anni abbandonato all'incuria e al degrado, trasformandolo in una specie di agorà, uno spazio che assecondi le relazioni sociali e luogo generatore di pratiche di cittadinanza attiva e riappropriazione del bene comune.

 

Questo nuovo progetto, elaborato da CUT | Circuito Urbano Temporaneo, da Riciclidea e dal Servizio politiche giovanili del Comune di Prato è finanziato dalla Regione Toscana sul DD relativo agli interventi sulla sicurezza urbana integrata.

 

Non è stato facile scegliere i tre vincitori: i profili dei candidati arrivati erano per la maggior parte di livello molto alto, al punto che la commissione esaminatrice del progetto si è impegnata a trovare, ove possibile, occasioni di incontro e lavoro anche con alcuni degli artisti che non si sono aggiudicati la residenza.

 

I tre profili sono stati selezionati analizzando il profilo artistico e il portfolio dei lavori.

 

L'aspetto più importante è infatti quello di concepire un progetto che sia ispirato dal luogo che in questo periodo cercheranno di conoscere, di "sentire" con la loro pelle, restituendo un lavoro che non li veda unici esecutori ma che coinvolga quanto più possibile gli abitanti del quartiere.

 

I tre artisti selezionati sono molto diversi fra loro:

 

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Guido Mitidieri (Firenze, 1990) è un architetto e artista ambientale. Italiano di nascita e finlandese per scelta, studia Arte e progettazione del legno presso la Aalto University di Helsinki. Invitato come artista in residenza presso il Museo di Arte Contemporanea Serlachius in Finlandia, utilizza l’arte ambientale come un luogo di mediazione tra il pensiero ed il corpo. Realizza installazioni site-specific di arte ambientale, oltre a progetti di architettura in legno. Si racconta - “Il mio lavoro personale è un lento processo di comprensione del sito dove mi trovo e nel quale sono invitato ad operare. Comincio sempre con le qualità materiche immanenti dello spazio: luce, suono, temperatura e gradi di intimità.”

 

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Qiu Yi (Yantai, Cina, 1982) è un artista contemporaneo riconosciuto a livello internazionale. Nel 2011 si trasferisce a Firenze. È Special Adviser nello sviluppo internazionale del Museo Nazionale d’Arte Cinese, Executive Director della China Urban Sculpture Artists Association, Accademico corrispondente presso l’Accademia delle Arti del Disegno a Firenze ed è presidente dell’Associazione di Arte e Cultura Contemporanea Cina e Italia. Lavora tra Italia e Cina spaziando liberamente dalla scultura alla pittura e alle forme espressive tipiche dell'arte contemporanea, quali le installazioni e le performances, con una spiccata tendenza verso la sperimentazione.

 

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Silvia Giagnoni (Prato, 1977) scrittrice e docente di scienze della comunicazione. Ha vissuto 15 anni negli Stati Uniti (Florida, Alabama), prima ancora a Londra e a Roma. Dice di lei -“La mia passione è documentare i luoghi che imparo a conoscere.” Tra i lavori significativi troviamo un reportage narrativo sulla comunità di lavoratori agricoli di Immokalee in Florida “Fields of Resistance”, frutto dei suoi viaggi ma soprattutto dell’ amicizia e di un legame profondo con alcuni abitanti del luogo. Ha collaborato con la Alabama Coalition for Immigrant Justice nella produzione di video e materiale fotografico (“A Tale of Two DREAMers”). Ha inoltre documentato le proteste contro la HB56, la legge anti immigrati passata nel 2011 in Alabama. Nelle interviste per il progetto di Here we May Rest, ha raccontato l'immigrazione di oggi in Alabama.

 

Gli artisti saranno in passeggiata nel quartiere insieme a tutti gli attori coinvolti nel progetto, già da questa settimana per poter iniziare il loro lavoro in residenza all'inizio di settembre. Troppo presto al momento parlare di cosa realizzeranno, ma le premesse del primo incontro sono incredibilmente incoraggianti.

Dunque, appuntamento a settembre per scoprire le novità sul quartiere Soccorso.

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