Il 28 aprile la Cina ha lanciato con successo il suo razzo Long March-5B che trasporta il modulo centrale della stazione spaziale cinese Tianhe. È la prima volta che la Cina gestisce strutture per esperimenti scientifici pesanti fino a 500 chilogrammi, vicino alla massa di un satellite di medie dimensioni.

Gli esperimenti condotti nel modulo principale della stazione saranno principalmente di due tipi: esperimenti di scienza dei materiali senza contenitori ed esperimenti scientifici di microgravità di alta qualità.

 

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Portare avanti i compiti del modulo centrale significa che la Cina compirà un passo fondamentale e critico nell'applicazione scientifica spaziale della stazione. Scienziati cinesi verificheranno le tecnologie chiave generali per la stazione spaziale, condurranno esperimenti sulla scienza dei materiali spaziali e ricerche sulla fisica fondamentale della microgravità.

Padroneggiando le tecnologie chiave delle strutture per esperimenti spaziali su larga scala, gli scienziati costruiranno anche un sistema integrato spazio-terra che porterà risultati a lungo termine.

Il laboratorio spaziale a livello nazionale cinese includerà tre moduli: il modulo principale, il primo e il secondo modulo sperimentale. Le strutture di ricerca scientifica della stazione spaziale includono principalmente 13 rack per esperimenti, una piattaforma per esperimenti all'aperto e un telescopio della stazione spaziale cinese (CSST) che ha un campo visivo 300 volte maggiore del telescopio spaziale Hubble pur mantenendo una risoluzione simile.

Inoltre, il modulo centrale è anche dotato di una struttura in grado di monitorare gli elementi dell'ambiente spaziale come i raggi X solari e le particelle cosmiche ad alta energia.

Dalla mezzanotte del 31 marzo gli scienziati stranieri possono presentare richiesta per accedere al FAST, il potente radiotelescopio sferico cinese dall’apertura di 500 metri.

Tutte le domande straniere saranno valutate dagli astronomi dell’Accademia cinese delle scienze (CAS), che annunceranno i risultati il 20 luglio. Le osservazioni inizieranno ad agosto.

 

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Da quando è stato completato nel 2016, la struttura ha scoperto più di 300 pulsar e facendo compiere diversi passi avanti nel campo dei lampi radio veloci e di altre ricerche.

Scienziati di Pechino hanno sviluppato una nuova terapia genica che può invertire alcuni effetti dell'invecchiamento e prolungare la vita. Il metodo si basa sull'inattivazione di un gene chiamato kat7 che è un fattore chiave per l'invecchiamento cellulare.

 

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La ricerca è stata condotta sui topi. Dopo aver esaminato migliaia di geni gli scienziati ne hanno identificato circa 100 particolarmente efficienti nel contribuire alla senescenza delle cellule. In particolare, hanno scoperto che inibendo il gene kat7 i topi presentavano dopo 6-8 mesi un aspetto ed una forza di presa complessivamente migliorati ed una durata di vita estesa di circa il 25%, senza la comparsa di effetti collaterali.

I ricercatori hanno spiegato che è ancora presto per ipotizzare un trattamento del genere sugli esseri umani. Il prossimo passaggio è infatti verificare il metodo sui primati, cosa che richiede ulteriori finanziamenti che gli studiosi sono fiduciosi di ottenere considerato che i risultati si sono dimostrati molto promettenti.

La Cina sta lavorando al quarto passo del suo programma lunare che avrà come obiettivo l'impianto di una base scientifica sul polo sud della Luna.

 

Questo progetto segna un ulteriore passo in avanti nel programma di esplorazione del satellite, di cui la missione più recente risale al dicembre 2018. In quella data gli scienziati hanno lanciato la sonda robotica Chang'e 4 dal Centro spaziale di Xichang, nella provincia del Sichuan. La missione è stata la quarta esplorazione del satellite da parte del paese, ed è consistita in un lander inamovibile ed in un rover chiamato Yutu 2.

 

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La sonda ha effettuato un atterraggio morbido il 3 gennaio 2019 ed ha quindi rilasciato Yutu 2 per ispezionare il sito di atterraggio.

 

Chang'e 4 è stata la prima spedizione al mondo sul lato più lontano della Luna, quello che non è mai rivolto alla Terra, ed ha prodotto una grande quantità di dati scientifici che sono stati messi a disposizione degli scienziati di tutto il mondo.

 

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Tra le altre cose, la missione ha rivelato la storia degli incidenti di impatto sul lato nascosto del satellite, ed ha trovato prove cruciali per supportare i modelli di formazione ed evoluzione del suolo lunare.

 

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