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Controlli interforze in sei aziende: condizioni di lavoro ancora sotto accusa

di Redazione pubblicato il 20 Ottobre 2025

La Prefettura di Prato ha tracciato il bilancio delle più recenti verifiche nelle aziende del distretto tessile.
Tra settembre e ottobre, il Gruppo interistituzionale per la tutela della legalità nelle attività produttive — formato da polizia, carabinieri, guardia di finanza, Ispettorato del lavoro, Asl, Inps, vigili del fuoco, polizia municipale, Alia e Agenzia delle Dogane — ha ispezionato sei imprese. Il risultato è preoccupante: quasi un lavoratore su due era irregolare, e undici persone lavoravano senza permesso di soggiorno.

Le sanzioni complessive ammontano a 100mila euro, portando il totale annuale a quasi 700mila.
Un titolare è stato arrestato, mentre gli altri sono stati denunciati. Quattro delle sei attività sono state sospese per l’impiego di diciannove lavoratori senza contratto regolare.
In tutte le aziende sono emerse violazioni delle norme su salute e sicurezza, gestione dei rifiuti, antincendio e igiene. In alcuni casi, i locali produttivi presentavano condizioni al limite della sopravvivenza: macchinari accanto ai letti, assenza di finestre, prese elettriche improvvisate, ambienti saturi di vapori chimici.

Il quadro, ancora una volta, evidenzia la fragilità del sistema produttivo parallelo che da anni convive accanto a quello ufficiale.
Dietro la produttività del distretto si nasconde spesso un lavoro sommerso, fatto di turni lunghissimi, salari ridotti e poca sicurezza. Molti operai, anche di origine cinese, accettano condizioni pesanti pur di non perdere il posto o di mantenere il permesso di soggiorno.

Le autorità ribadiscono che l’obiettivo dei controlli non è solo reprimere, ma proteggere le persone, rendendo il distretto un luogo di lavoro dignitoso e sicuro per tutti.
“Legalità e umanità devono procedere insieme” — ha commentato un funzionario coinvolto nelle verifiche — “perché dietro ogni irregolarità c’è una storia di fatica e paura che merita di essere ascoltata”.

托斯卡纳普拉托企业检查:劳动环境问题再次暴露

托斯卡纳省普拉托地区政府近日公布了最新的联合检查结果。
在九月至十月期间,由警方、宪兵、财政警察、劳动监察局、卫生局、国家社会保险局、消防队、市警及海关等部门组成的跨机构工作组,对六家企业进行了突击检查。结果显示:几乎一半工人处于非法用工状态,其中 11人没有合法居留身份

本次行动共开出约 10万欧元罚款,使全年累计金额接近 70万欧元
一名企业主被捕,其余负责人被起诉。四家企业因雇用19名无合同工人被勒令停业整顿。所有被查企业均存在违反劳动安全、消防、废物处理及卫生规范的情况。部分工厂的工作环境恶劣:缝纫机紧挨床铺,电线杂乱,空气闷热、缺乏通风,工人与机器同住同工。

这些情况再次揭示了普拉托工业区“平行经济”的阴影。
在光鲜的生产数字背后,隐藏着超长工时、低薪和安全隐患。许多工人——尤其是来自中国的移民——为了生计或居留身份,不得不接受这样的现实。

执法机构表示,这些检查的目的不仅是惩处,更是保护劳动者的尊严与安全
“合法与人性必须并行,”一位参与检查的官员说,“因为在每一个违规案例背后,都有一段关于恐惧与劳累的

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