Alle pareti della F Hall Studio di Tai Kwun, a Hong Kong, prende forma A Day, una video-installazione immersiva di dodici minuti che avvolge lo spettatore in un flusso visivo a 360 gradi. Otto proiettori costruiscono un montaggio frammentato e disturbante: immagini quotidiane si alternano a scene di disagio fisico e mediatico, in una sequenza che ricorda il funzionamento caotico delle nostre menti costantemente esposte ai social e all’informazione continua.
在香港大馆(Tai Kwun)F Hall Studio 的空间里,艺术家张培力的影像装置《一天》正在上演。这是一件长达12分钟的360度沉浸式作品,由八台投影机组成,观众被包围在不断切换的画面之中。日常而平淡的场景与令人不安的影像交织在一起,呈现出一个被社交媒体和信息洪流占据的大脑内部景象。
Il video passa senza preavviso da panorami urbani osservati dall’alto a riprese concitate di persone spinte in carrozzina, da notiziari televisivi sovrapposti a immagini di videosorveglianza. Numeri apparentemente privi di senso vengono recitati ad alta voce, mentre primi piani di pedicure e massaggi si scontrano con l’asetticità delle immagini mediche. Tutto procede per accumulo, fino a un finale improvviso e violento: carrozzine vuote cadono nel vuoto e si schiantano al suolo, frammentandosi.
影像不断跳跃:城市远景、被高速推动的轮椅、电视新闻的噪音与监控画面混杂在一起。有人在公园中奔跑,又突然停下朗读一串看似毫无意义的数字;身体护理的特写与冷冰冰的医学影像并置出现。最终,画面在黑暗中达到高潮——空轮椅从高处坠落,猛烈撞击地面,粉碎成片。

Questi frammenti digitali trovano una presenza fisica nello spazio espositivo: sul pavimento sono disposti modelli rosa, stampati in 3D, che riproducono i resti delle carrozzine distrutte. L’effetto è amplificato dalla sede dell’opera, l’ex Victoria Prison, che trasforma l’esperienza in qualcosa di claustrofobico e corporeo, non solo visivo.
这些影像碎片在展厅中被转化为实体:粉色的3D打印轮椅残骸散落在地面上,仿佛影像中的暴力延伸到了现实空间。作品所在的前域多利监狱旧址,使这种体验更具压迫感,观众不只是“看”,而是被困在其中。
A Day è l’ultima commissione di Zhang Peili, considerato il pioniere della videoarte nella Cina continentale. Attivo dagli anni Ottanta, fondatore del Pond Society e del primo dipartimento di New Media alla China Academy of Art, Zhang ha costruito una pratica basata sulla ripetizione, sull’uso del tempo e sulla critica ai meccanismi di controllo e assuefazione.
《一天》是张培力最新的重要委任作品。作为中国大陆录像艺术的先驱,他自上世纪80年代起便活跃于当代艺术领域,是“池社”的联合创始人,也是中国美术学院新媒体系的创建者。他的创作长期围绕重复、时间以及社会控制机制展开。

L’opera dialoga apertamente con lavori precedenti: i dettagli corporei rimandano a An Uncertain Pleasure (1996), le notizie sovrapposte richiamano Broadcast at the Same Time (1999), mentre la sequenza dei numeri fa riferimento a Password (2019), in cui l’artista esponeva il proprio numero di carta d’identità come simbolo di un controllo invisibile ma pervasivo. Non si tratta però di una retrospettiva, bensì di una prosecuzione coerente della sua ricerca.
作品中可以看到张培力过往创作的回响:身体特写让人联想到1996年的《不确定的快感》,新闻画面的堆叠呼应了1999年的《同时播出》,而重复出现的数字则源自2019年的《密码》。但策展人指出,这并非对过去的总结,而是一次延续性的当代回应。
Durante la presentazione alla stampa, Zhang ha sottolineato il tema centrale dell’opera: la passività e l’indifferenza generate dall’eccesso di informazioni. «Anche se pensi che ciò che accade lontano non ti riguardi», ha spiegato, «prima o poi finirà per colpirti. Non sai cosa, né quando». Un pensiero maturato attraverso decenni di trasformazioni storiche vissute in prima persona.
在媒体预展中,张培力直言这件作品关注的是当代社会的冷漠与被动。他表示,即便人们认为遥远的事件与自己无关,最终仍会受到影响。人是时代的产物,每一件发生的事情都会在某种程度上留下痕迹。

Non a caso, A Day utilizza anche immagini generate con l’intelligenza artificiale. Una sequenza apparentemente reale – l’alba osservata attraverso lo schermo di una fotocamera digitale – è in realtà completamente artificiale. Per Zhang, questa ambiguità visiva riflette la crescente distanza tra esperienza diretta e realtà mediata dalla tecnologia.
因此,《一天》中也引入了人工智能生成的画面。看似真实的日出镜头,其实完全是虚构的。这种真假难辨的视觉体验,正是艺术家对当下现实被技术层层过滤的回应。
A Day fa parte del programma DigiRadiance di Tai Kwun Contemporary ed è visitabile fino al 20 febbraio. L’opera non offre spiegazioni né soluzioni: costringe piuttosto lo spettatore a confrontarsi con il rumore di fondo che definisce la vita contemporanea. Un promemoria scomodo ma lucido: nulla resta davvero lontano.
《一天》是大馆当代艺术“DigiRadiance”系列的一部分,展览将持续至2月20日。作品没有给出答案,也不试图说教,而是让观众直面当代生活中无处不在的信息噪音——提醒人们,世界上没有真正“与你无关”的事情。



















